A Palazzo di Città per il prossimo venerdì è stata convocata una conferenza stampa da sindaco ed assessore all'ambiente sulle recenti vicende giudiziarie (e non) relative al depuratore, gli scarichi abusivi e alla condotta sottomarina. L'appuntamento è per la stampa, alle ore 10, nella Sala Azzurra.
Nel frattempo i Verdi rivendicano le loro posizioni ambientaliste della prima ora: «Dopo l'abbuffata di chiacchiere di questi mesi in cui tutti ma proprio tutti si sono finalmente riscoperti ambientalisti ed amanti del mare alla luce dell'ennesimo intervento sostitutivo della Magistratura su Depuratore ci permettiamo di intervwenire anche noi per rivendicare i fatti e non le chiacchiere. Tralasciando le iniziative concrete di denuncia e di tutela realizzate a partire dagli anni 90 (oltre venti anni), sorridendo amaramente per tutte le chiacchiere di questi giorni ricordiamo che i sottoscritti con nota del primo giugno 2009 avevano, per l'ennesima volta, formalizzato richiesta di chiarimenti in relazione allo scandalo del Depuratore cittadino, a coloro che amministravano allora e amministrano ancora oggi il Comune di Trani».
All'epoca il Comune di Trani era stato condannato a pagare la somma di 437.413,00 euro oltre le spese legali e le spese per il collegio arbitrale a titolo di risarcimento in favore dell'Ati Siamo Sud s.r.l. di Massafra e Società Montaggi e Progetti s.r.l. di Modugno.
«Infatti - continuano Di Gregorio e Laurora - il 27 ottobre 2008 il Collegio arbitrale chiamato a decidere sulla controversia instaurata dalla Ati in relazione al contratto firmato il 20 ottobre 2003 avente ad oggetto appunto l'adeguamento alle norme CEE del Depuratore cittadino per un importo complessivo di circa 2 milioni di Euro, aveva dichiarato la risoluzione del contratto per "colpa e grave inadempimento" del Comune di Trani per la illegittime e prolungata sospensione dei lavori disposta il 28 luglio 2005! In pratica i lavori di adeguamento del Depuratore cittadino affidati fin dal 2003 prevedevano l'ultimazione in 12 mesi delle opere, ma al contrario gli stessi non sono stati ultimati poichè il 28 luglio 2005 il direttore dei lavori nominato dal Comune dispose la sospensione degli stessi per una serie di controversie con l'AQP».
«L'amministrazione rimase silente ed anzi ritirò, per motivi sconosciuti, nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 22 settembre 2009 la delibera per il riconoscimento del debito quale debito fuori bilancio. Così come silente rimase sulle successive richieste del settembre 2009 del febbraio 2010 del 25 agosto 2011 quando facemmo richiesta formale di accesso al Depuratore in contraddittorio con l'Utc mai accordato, del 7 settembre 2011 quando chiedemmo conto dei prelievi effettuati dai Vigili Urbani e dai tecnici dell'Arpa delle acque del Depuratore e del 14 novembre 2012 fino ad arrivare ai giorni nostri in cui tutti sono diventati esperti biologi».
Non solo malfunzionamento del Depuratore quindi, ma anche "centinaia di migliaia di euro spesi per lavori mai eseguiti o ormai insufficienti", come denunciano i Verdi. «Senza parlare poi dei soldi buttati a mare (letteralmente) per la condotta sottomarina mai entrata in funzione con apparecchiature nuove abbandonate e probabilmente oramai obsolete! E che dire dell'altro scandalo denunciato in tutti questi anni con decine di interrogazioni verso chi in questa città Comanda da 10 anni, grazie a quei cittadini scandalizzati, della mancanza della condotta di scolo delle Acque bianche a Colonna con il risultato che tutto poi finisce a mare? Quante volte abbiamo proposto emendamenti in sede di approvazione di Bilancio in Consiglio Comunale per lo stanziamento dei soldi necessari per i lavori tutti regolarmente bocciati? Ed oggi, i Tranesi scandalizzati e sorpresi come tanti Alice nel Paese delle Meraviglie scoprono che il Depuratore non funziona e che a Colonna tutto finisce in mare. Non ci resta che un ridere amaro... molto amaro» chiosano Michele di Gregorio e Francesco Laurora.
