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Estate di Trani, il presidente di Obiettivo Trani risponde a Negrogno: «Anche manifestazioni culturali come quelle da lui citate servono»

«Non pensiamo non si possa essere d’accordo con Rino Negrogno quando dice che l’aspetto sociale sia più importante di tutte le altre attività, incluse quelle culturali, ma non si può prescindere dal fatto che esse esistano e che devono essere tenute presenti. Passando all’affondo fatto sulle spese sostenute per la manifestazione, che ci riguarda più da vicino, la Cerimonia di Inaugurazione del Restauro del Monumento in bronzo degli Statuti marittimi, ci deve permettere il sig. Negrogno di dire che non ci sono stati solo nastro e forbici per tagliarlo ma se ha, non diciamo partecipato, ma visto quello che in tale occasione è stato organizzato, si sarà certamente reso conto che c’era la Fanfara dell’Aeronautica Militare, composta da 30 musicisti, che é venuta da Bari/Palese in Pullman; il palco, su cui ha suonato la Fanfara; impianti di illuminazione, amplificazione e microfoni; un ingegnere che ha provveduto a collaudare il palco e i relativi impianti; l’addobbo floreale del palco; le sedie su cui si sono accomodate le persone che hanno voluto partecipare all’evento; qualcuno che ha presentato la serata; delle Hostess e degli Stewards per il servizio presso il pubblico; un panno sul monumento da scoprire al momento giusto; dell’acqua per gli orchestrali; un buffet di ricevimento per gli orchestrali ed altri ospiti; il pagamento della SIAE per i pezzi eseguiti dalla Fanfara: il tutto per una somma di Euro 8.400,00 Euro, come riportato nell’articolo di Rino Negrogno sulla Gazzetta di venerdì 30 agosto 2013.

Alla nostra Associazione sarà rimborsata la somma di Euro 5.000,00 Euro (lorde) per le spese di nostra competenza. Vorremmo aggiungere a completezza di quanto da noi proposto e fatto, che durante una riunione, cui ha partecipato l’Assessore alla Cultura, dott. Salvatore Nardò, il Comitato Organizzatore dell’evento per ricordare i 950 anni della promulgazione degli Statuti Marittimi ed alcune Associazioni ed Enti, riunione tenutasi presso la Biblioteca Comunale “Giovanni Bovio” di Trani, un partecipante lanciò la proposta di far venire da Roma la Fanfara della Marina Militare, che al completo sarebbe costata 50.000,00 Euro e dimezzata circa 25.000,00 Euro. Per cui, in definitiva la somma spesa per l’organizzazione della nostra manifestazione ci sembra irrisoria, rispetto a quell’altra, ma giusta per quello che è stato fatto e per il lusinghiero risultato ottenuto.

L’iniziativa per far venire a Trani, in tale occasione, la Fanfara dell’Aeronautica Militare è stata una iniziativa della nostra Associazione e proposta all’Amministrazione Comunale; le spese che ci saranno rimborsate sono quelle effettivamente sostenute dall’Associazione per l’allestimento della manifestazione, non un Euro di più. Noi vorremmo evidenziare che la nostra Associazione, senza avere nessun contributo, aveva già allestito a Palazzo Palmieri, concessa gratuitamente la sala, dal 18 al 28 luglio u.s., una Mostra di Modellini di navi e di cartoline d’epoca sul porto di Trani, così come in molte altre occasioni, la nostra Associazione ha organizzato numerose iniziative – conferenze, mostre, concerti – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Trani, sempre senza percepire nessun contributo.

In definitiva, vorremmo che il sig. Negrogno capisse che non è l’unico a sapere che il sociale è preminente sugli altri settori, compreso quello culturale, perché se uno non ha da mangiare, tutto il resto non ha nessun valore. Quello che, però, noi vogliamo far capire è che esistono altri campi come la Cultura, il Turismo, che non danno da mangiare subito, ma che attirano persone, che danno da lavorare e, quindi, da mangiare a chi ha la fortuna di lavorare con loro. Se non ci fosse stato lo spettacolo incriminato o se non ci fossero tante altre manifestazioni come quella, l’impresa del service fallirebbe, l’impresa che realizza i palchi fallirebbe, il fioraio fallirebbe, l’impresa che fitta le sedie fallirebbe, con il risultato finale che tutti coloro che lavorano per le suddette imprese perderebbero il posto di lavoro, diventerebbero disoccupati e aggraverebbero i problemi che tu stesso, sig. Negrogno, sottolinei con tanta determinazione».

Gabriele Pace

Presidente Associazione Obiettivo Trani


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