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Amet Trani, De Toma (Pdl) difende Di Pantaleo e contrattacca: «Dov'era prima il consigliere Corrado?»

Leggo e mi compiaccio dell’interessamento del collega consigliere comunale del Pdl, Giuseppe Corrado, sulle vicende che riguardano l’Amet alla luce dello stato di agitazione proclamato dalle Rsu aziendali. La circostanza si era spesso verificato anche durante la gestione del dottor Savino De Toma, che ha preceduto l’attuale amministratore delegato, e mi risulta, fra l’altro, che gli stessi siano stati già convocati dal nuovo Ad, l’avvocato Maurizio di Pantaleo, per chiarire e risolvere le problematiche da essi evidenziate.

Non condivido però le critiche mosse allorquando si parla di Cda ed azienda fermi e, quindi, di cinque mesi trascorsi inutilmente.

Infatti, all’indomani dell’approvazione del bilancio consuntivo di Amet per il 2012, l’avvocato Di Pantaleo evidenziò la situazione disastrosa nella quale aveva ereditato l’azienda, alla luce di una perdita di circa due milioni e mezzo di euro, elencando quali potevano essere le strade per un risanamento ed un rilancio dell’azienda. Ciò avvenne in un incontro politico, al quale partecipò lo stesso consigliere Corrado.

Non ricordo di avere mai incontrato il precedente Ad, né di avere avuto mai contezza della sua attività all’interno di Amet, ad eccezione di una consulenza per l’espletamento delle gare, di poco sotto i 50mila euro, che avrebbe affidato ad un consulente esterno. Come mai il collega Corrado solo ora evidenzia una serie di criticità ?

Come mai solo ora si preoccupa di una situazione “esplosiva “ di Amet, dei problemi legati ai parcheggi, ai trasporti, alla darsena ? Perché non ha posto gli stessi quesiti al vecchio Ad?

Invito l’amico e collega Corrado ad incontrare l’attuale Ad di Amet e confrontarsi con lui sulle problematiche ereditate e sulla molteplice attività svolta in questi poco più di quattro mesi, durante i quali non si è concesso neanche un giorno di ferie nonostante il caldo estivo.

Verrà a sapere, sicuramente, dello stato di “apnea” in cui ha trovato l’azienda, quasi completamente ferma nel recupero dei crediti aziendali nei confronti non solo degli utenti privati, ma anche dei trader che sfruttano la rete di distribuzione della quale Amet è titolare.

Verrà a sapere della conseguente azione di sprone, nei confronti dell’ufficio commerciale e dell’ufficio legale, che hanno finalmente attivato una seria, continua e concreta azione di recupero dei crediti, primo passo verso una successiva azione d’investimenti, specialmente sulle linee elettriche, le cui criticità vanamente erano state sottoposte al precedente management di Amet e che sono state la causa dei black out estivi.

Verrà a sapere che, finalmente, dopo immemorabile tempo, è stata avviata e portata a termine l’importante fase di riconciliazione con il socio, il Comune di Trani, delle partite creditorie e debitorie per i servizi forniti (trasporti, energia, darsena), con un saldo attivo per l’Amet, a quanto mi è dato sapere, di circa 2.000.000 di euro.

Verrà a sapere degli innumerevoli finanziamenti persi e, ancor più, di quelli cui Amet aveva avuto accesso e che, forse, per volontà di “qualcuno”, non sono stati poi utilizzati.

Verrà sicuramente a sapere degli innumerevoli sforzi, compiuti nei confronti del personale, per rilanciare i settori parcheggi, darsena ed elettricità arrivando, in ultimo, alla decisione di avocare a sé il settore delle gare per fare partire immediatamente le consequenziali procedure.

Ci sono urgenze, come quella dei parcometri, per fare produrre in maniera importante il settore dei parcheggi e, prima fra tutte, appena sarà pronto il progetto definitivo, quella per lo spostamento dei sotto servizi della provinciale Trani-Andria, sulla quale, vorrei ricordare a qualcuno, continuano a verificarsi incidenti, purtroppo a volte mortali. A proposito, mi piacerebbe sapere dal precedente management, perché l’Amet, a detta della Provincia, sarebbe in forte ritardo per quello che le competeva.

Concordo a pieno con il collega Corrado quando parla del ruolo del presidente, che, non solo ci riferiscono essere spesso assente, sicuramente per impegni lavorativi,  ma, a quanto mi è dato sapere, svolge un ruolo diverso da quello che a mio parere dovrebbe essere, e cioè di collaborazione attiva per il rilancio dell’azienda, ma bensì avrebbe intrapreso un atteggiamento di ostruzionismo continuo nei confronti dell’Ad, interrompendo e quindi sospendendo in più di un’occasione i Cda, con i tre dipendenti comunali in varie occasioni disorientati di fronte a simili atteggiamenti ed ai quali va tutta la mia solidarietà soprattutto perché, voglio ricordarlo e rimarcarlo, svolgono il loro ruolo a costo zero.

Sono certo che l’avvocato Di Pantaleo stia lavorando in scienza e coscienza, per il bene della azienda, e continuerà a farlo nel pieno rispetto della fiducia che il sindaco ha riposto in lui. Mi auguro, infine, che tutto il Cda di Amet intraprenda un’azione sinergica, mirata unicamente al rilancio dell’azienda, che appartiene a tutti noi, cittadini dI Trani.

Pasquale De Toma (Consigliere Comunale Pdl)


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