Dopo l’incendio del suo capannone, il consigliere comunale Nicola Damescelli ha preso la parola in consiglio comunale per un «intervento sfogo» che non mancherà di determinare importanti ripercussioni. Ecco, di seguito, la sintesi delle sue dichiarazioni.
Sono sempre stato disponibile con tutti, e chi mi conosce sa di cosa sto parlando. Sto facendo una gran fatica per tirare fuori la mia azienda dalla posizione in cui si trova, ma, intanto, mi sarei aspettato dalla classe politica, se politica si può chiamare, un’attenzione diversa.
Invece avete scaricato su di me le vostre responsabilità. Nicola Damascelli era diventato il capro espiatorio ed avete creato un mostro: «Se volete posti di lavoro, andate da lui». Devo constatare il silenzio assordante della politica. La solidarietà di facciata lascia il tempo che trova, la vera solidarietà è un’altra. Ma davvero si pensava che il lavoro fosse quello delle cooperative? E dov’è la programmazione? Se questo è lo scenario, io mi sfilo, perché mettere la testa sotto la sabbia non serva a nulla.
Ero diventato la discarica politica di Trani: tutto quello che accadeva era colpa mia, ed alla fine mi hanno isolato e mi ritrovo il capannone raso al suolo. Del resto, nessuno negli interventi preliminari ha speso una sola parola sul mio caso e sullo scenario.
Quest’intervento serve a sfatare la mia nomea di “deus ex machina”, per rappresentarvi la sofferenza, la sofferenza di un imprenditore, della sua famiglia e dei dipendenti che, adesso, sono in cassa integrazione. Resto a disposizione, ma solo se si cambia registro e s’inizia a programmare.
Una replica è giunta dal consigliere del Pdl, Raimondo Lima: «Le dichiarazioni del collega Damascelli sono molto gravi. Sono stato tra i primi a manifestargli solidarietà per quanto accaduto, ma, con tutto il rispetto per il suo stato d'animo, non può generalizzare scaricando le responsabilità sull'intera classe politica cittadina. Mi di dispiace, ma non posso accettare alcuna generalizzazione. Quando si rilasciano certe dichiarazioni, bisogna assumersi le responsabilità anche di fare a questo punto, nomi e cognomi. Io non ci sto ad essere accomunato a certe vicende».
