«Esulta Trani», atto secondo. Mutuando le parole pronunciate il 3 novembre 2009 dal Procuratore, Carlo Maria Capristo, si può, allo stesso modo, presentare la cerimonia con la quale venerdì prossimo, 13 dicembre, la sede di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica in piazza Mazzini sarà formalmente intitolata al magistrato Paolo Borsellino, nel rispetto di quanto pubblicamente auspicato quel giorno dal sindaco dell’epoca, Pinuccio Tarantini, e successivamente autorizzato dal Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Carlo Sessa, ed approvato dalla giunta su indirizzo della Commissione comunale toponomastica.
La cerimonia si terrà alle 10, nella stessa piazza in cui fu l'allora ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ad inaugurare ufficialmente la palazzina confiscata alla criminalità organizzata, della quale era stata pertinenza fino al 1992.
La manifestazione sarà cura del Comune di Trani e della stessa Procura, con il patrocinio anche della Prefettura e della Provincia di Barletta-Andria-Trani, dell'Associazione nazionale magistrati, del sindacato di Polizia Siap ed altri enti, pubblici e privati.
Al centro dell’evento, però, anche e soprattutto gli elaborati di un concorso scolastico, indetto da Comune e Procura, con la collaborazione dell’associazione «Libera». Si leggeranno passaggi dai temi, svolti dai ragazzi delle medie di Trani, con riferimento al loro modo di interpretare e trasmettere il loro impegno per la difesa dei valori fondamentali della legalità, nonché i problemi di una società di cui anche loro sono spina dorsale.
Fra gli ospiti della cerimonia, il sottosegretario all’Interno, onorevole Giampiero Bocci, il professor Fabio Iadeluca, che presenterà il libro dal titolo «Dizionario delle mafie», e l’attore Fabio Cursio Giacobbe, che leggerà, «pensieri sparsi» dello stresso Paolo Borsellino. Non mancherà la testimonianza «scomoda» di Concetta Martinez Montinaro, vedova del capo scorta di Giovanni Falcone.
Il sindaco, Gigi Riserbato, firmando il manifesto in cui si invita la cittadinanza tutta, cita a sua volta una frase di Paolo Borsellino: «Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta».
