«Il fatto non sussiste». Questa la motivazione per cui il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Giuseppe Maralfa, ha richiesto l’archiviazione per l’ultima delle ipotesi di reato ancora oggetto d’indagine nella più che chiacchierata fornitura di due scooter per la Polizia locale di Trani, avvenuta nel 2012.
Ovviamente, si tratta di un passaggio non definitivo, nell’attesa del pronunciamento del Giudice per le indagini preliminari, ma, intanto, sembrerebbe un buon passo avanti per i due indagati, vale a dire l’ex dirigente e comandante della Polizia locale, Antonio Modugno, ed il responsabile dell’Ufficio appalti, Edoardo Savoiardo, difesi rispettivamente dagli avvocati Antonio Florio e Claudio Papagno.
La fornitura costò, complessivamente, quasi 19mila euro, mentre il prezzo di listino veniva indicato in circa 6mila per veicolo. Tuttavia, dopo che l’indagine aveva preso corpo, le ipotesi di reato della Procura di Trani riguardarono non il presunto, eccessivo costo degli scooter, ma il fatto che fossero stati pagati prima dell’avvenuta fornitura.
Per questo motivo, il pubblico ministero aveva notificato l’avviso di conclusione delle indagini ai due interessati ipotizzando il concorso in abuso d’ufficio e falso ideologico, giacché, attestando implicitamente con il pagamento una fornitura non ancora avvenuta, avrebbero violato sia il decreto legislativo 267/2000, sia il regolamento contabile comunale.
Il comandante ed il funzionario, però, dovrebbero avere chiarito le rispettive posizioni nella misura in cui il magistrato ha valutato di richiedere l’archiviazione, per la sostanziale insussistenza dei fatti contestati.
