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«Partecipazione e trasparenza, lo Statuto comunale è lettera morta»

A volte per alcune domande la risposta potrebbe già essere stata scritta, e anche da lungo tempo. E’ il caso dello Statuto Comunale. Anche Trani ne è provvisto e risale agli anni ‘90. 

Leggendolo si apprende che tutti i cittadini possono presentare istanza diretta al Sindaco e che si ha diritto ad una risposta motivata entro sessanta giorni.

E’ una bella notizia. Quindi se qualcuno presentasse una istanza con tutti i quesiti, tra 60 giorni si saprà già tutto. Certo se i quesiti fossero tanti per il Sindaco sarebbero 60 giorni di fuoco, ma poi assoluto relax. Tutte le domande avrebbero una risposta e i cittadini sarebbero contenti e soddisfatti. Dunque non varrebbe più il detto “Chiedere è lecito, rispondere è cortesia”, bensì si dovrebbe dire “Chiedere è lecito, rispondere è un dovere almeno bimestrale …”. 

Per quanto riguarda lo stemma della nostra città, oltre a descriverne forma e colori, viene precisato che esso può essere riprodotto sui vessilli e sui gonfaloni che, nelle cerimonie ufficiali, saranno sempre accompagnati da due vigili urbani in alta uniforme. Certo, negli anni ‘90, non si poteva presagire che ci saremmo ritrovati con 3 vigili (o qualcosina in più).

In questa situazione converrebbe, a meno che non si voglia cambiare velocemente lo Statuto, rinunciare a qualche cerimonia, altrimenti potremmo vedere un solo vigile correre da nord a sud della città per garantire ordine pubblico. In tal caso bisognerebbe scegliere almeno un ottimo atleta e dotato anche di molta pazienza. 

E passando poi all’Art. 9 (Finalità generali dell’azione amministrativa) scopriamo che il Comune “Tutela e valorizza l'ambiente, inteso come valore naturalistico, paesaggistico, fisico, sociale, realizzando strumenti per la sua salvaguardia e verificandone periodicamente la qualità, promuove l'istituzione di riserve naturali e la salvaguardia della costa, delle lame, del sottosuolo”. E poi: “Promuove lo sviluppo turistico dell'intera area comunale, privilegiando la risorsa costiera e particolarmente quella portuale”.

Se a questo si aggiunge che Trani ha una discarica che “accoglie” quantità spropositate di rifiuti, che la nostra raccolta differenziata è al 16%, che il nostro depuratore è sotto sequestro, che ci sono tratti di costa forse neanche guardati, si comprende che forse qualcuno, negli anni, deve aver letto qualche altro Statuto. 

Ma, spinti da una vocazione ambientalista, si legge anche che il Comune “Custodisce le aree verdi e ne incentiva lo sviluppo, crea zone pedonali, decongestiona il traffico automobilistico, razionalizzandone il flusso circolatorio e realizzando vaste zone di parcheggi”.

E anche per tutto questo c’è il segno tangibile. Per le aree verdi può far fede giardino Telesio, da anni in cerca di una soluzione o il sogno delle piazze e dei parchi giorchi. Per i parcheggi, invece, si è ampiamente provveduto con quello della stazione. 

Poi l’art 61 chiama in causa i cittadini. “Il Comune riconosce il diritto di partecipazione quale strumento di attuazione della democrazia nelle scelte politico-amministrative.Favorisce e valorizza le libere forme associative e promuove organismi di partecipazione all'amministrazione locale, assicurandone la partecipazione attiva all'esercizio delle funzioni di competenza comunale attraverso la costituzione di apposite Consulte Comunali ….”  “È istituito un Albo delle associazioni aventi diritto a partecipare alle Consulte.

Il Comune promuove altresì, quali organismi di partecipazione e di consultazione generali, Forum dei cittadini, cioè riunioni pubbliche finalizzate a migliorare la comunicazione e la reciproca informazione tra amministrati ed amministratori in ordine a fatti, problemi ed iniziative che investono gli interessi collettivi”.

E’ un aspetto interessante, ma gli unici Forum frequentati sono quelli virtuali, con gli internauti nascosti spesso dal flebile anonimato, armati di tastiera e fantasia nella ricerca del nickname più appropriato. Ma lo Statuto risale agli anni ’90 quando dei Forum virtuali non c’era neanche l’ombra. A quali Forum quindi ci si riferiva?

E poi è previsto il “Consiglio Comunale dei ragazzi”. Chissà che qualche “ragazzata” possa far bene agli adulti.

Da non dimenticare l’art. 1 il quale dice che lo Statuto è la fonte primaria dell’organizzazione dell’Ente. Sarebbe forse utile che qualcuno lo leggesse; seppur per conciliare il sonno, potrebbe servire. Buona lettura.

Enzo Scaringi - Cittadino di Trani


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