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Laurora (Pd): «Il sindaco di Trani utilizzi l'avanzo d'amministrazione per diminuire le tasse»

Quando ero studente, una delle cose che odiavo nei politici era il loro modo di esprimersi e i loro proclami e promesse. Mi rendevo conto che i paroloni in politichese confondevano la gente comune. Questo e il motivo per il quale apprezzo chiunque parli chiaro e, sopratutto, non alteri la realtà.

E' quindi con questo spirito che non posso condividere le affermazioni di coloro che si vantano dell' avanzo di amministrazione del 2013 e del risanamento delle casse comunali. Una prima considerazione. Se Riserbato, in appena un anno e mezzo,  dice di essere riuscito  ad approvare i vari provvedimenti finanziari ottenendo un avanzo di amministrazione, vuol dire che i conti che ha trovato, tutto sommato, non erano così in disordine come ha sbandierato ai quattro venti.

Ma quello che io vorrei che i miei concittadini comprendano riguarda il concetto di avanzo di amministrazione. Il comune non è un'azienda privata. Se lo fosse, di fronte ad un corposo avanzo di amministrazione bisognerebbe fare i complimenti agli amministratori per aver raggiunto un importante risultato. Un'azienda privata che, in tempo di crisi economica, riesce a far utili consistenti e' veramente ammirevole.

Lo scopo dell'ente comune, spero sia chiaro a tutti, non è assolutamente quello di conseguire utili, ma è quello di erogare servizi ai cittadini, utilizzando fino all'ultimo le entrate che ha a disposizione. Anni fa la Corte dei Conti della Lombardia fu chiara: "L'avanzo di amministrazione si configura quale risparmio pubblico, ovvero eccedenza di risorse sottratte ai contribuenti ed agli utenti rispetto alle previsioni di spesa per i servizi dal erogare, perciò l'avanzo di amministrazione non è classificabile come utile di gestione e, se superiore a percentuali fisiologiche rapportate alle entrate correnti,  può rappresentare un sintomo di eccessivo prelievo fiscale, non coerente con le reali esigenze dell'ente". Detto in parole povere: o i servizi erogati non sono stati espletati in modo soddisfacente per risparmiare, oppure sono stati espletati in modo soddisfacente e in questo caso il risparmio e' frutto di tasse troppo alte.

Viene spontaneo chiedersi se gli amministratori decidono di spendere meno di quanto previsto nel bilancio al solo scopo di formare un gruzzolo da spendere negli esercizi successivi? E questo gruzzolo si costituisce diminuendo le prestazioni di servizio ai cittadini? Perché il Sindaco Riserbato non si impegna a diminuire la tassazione, alla luce dell'avanzo di amministrazione? Io invito i colleghi della maggioranza di buona volontà, che non si riconoscono in questo modo di amministrare, di pretendere iniziative fiscali a vantaggio di tutti i cittadini tranesi, sopratutto per le famiglie più in difficoltà. 

Tommaso Laurora

Consigliere Comunale PD

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