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Gara per gli automezzi della differenziata a Trani, Laurora (Pd) trova sette anomalie e pone otto domande

A seguito di una apposita richiesta di accesso agli atti relativi alla determinazione dirigenziale del settore Ambiente, la n.175  del 27.03.2014 a firma dell’ing. Didonna, ho potuto prendere visione di parte della documentazione relativa alla fornitura di automezzi per la raccolta differenziata, per un importo a base di gara di Euro 560.000,00 .

Una prima stranezza riguarda la data di pubblicazione del provvedimento, cioè il 20.06.2014, a distanza di quasi tre mesi dalla data di sottoscrizione dello stesso. 

Questa non è che la prima di una serie di stranezze che vorrei mi fossero chiarite. 

Dalla verifica degli atti messi a disposizione, sia pur sommaria, ho poi avuto modo di ottenere copia dei verbali della seduta di gara.

La seconda circostanza che mi colpisce è che la gara risulta indetta con determinazione dirigenziale settore Ambiente n. 69 del 14.03.2013, cioè ben 15 mesi fa ( ?!?) .

Si tratta di una gara importante, di importo considerevole da aggiudicarsi celermente, trattandosi dell’acquisto dei mezzi per la sbandierata e famosa raccolta differenziata.

La fornitura , infatti, prevede l’acquisto di un compattatore a carico posteriore da 26 mc , un compattatore a carico posteriore da 21 mc, due compattatori a carico posteriore da 10 mc, due autocarri Daily a vasca minicostipatore da 7 mc, un autocarro a vasca da 5 mc.

La modalità di gara scelta per la valutazione della fornitura è stata quella dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Qui riscontro la terza stranezza.

Il bando di gara dispone che sui 100 punti disponibili, ben 70 /100 sono da attribuire all’offerta tecnica, 10 /100 ai tempi di consegna e appena 20/100 all’offerta economica.

Trattandosi di mezzi standardizzati per la raccolta differenziata, mi riesce difficile immaginare una valutazione tecnica tale da differenziare in modo significativo tra loro gli stessi mezzi, dovendo fornire prestazioni di routine relative al carico, scarico e compattamento di rifiuti.

Ad ogni buon conto ho esaminato, per quanto è stato possibile, i verbali di gara, per capirne un po’ di più.

 Verifico subito la quarta stranezza .

Fanno parte della commissione di gara l’ing. Laricchia dell’UTC, l’ing. Mastrorillo (ex dirigente comune Corato)  e l’avv. Giuseppe Sciscioli, che a sua volta sostituisce, dopo due sedute di gara, il dirigente del settore Ambiente della provincia BAT.

Mi chiedo quale sia la competenza tecnica e meccanica dell’avvocato, soprattutto avendo definito una percentuale così predominante al punteggio dell’offerta tecnica, ed in base a quali criteri potesse attribuire valutazioni alle caratteristiche degli autotelai e della attrezzature.

Ma la cosa che colpisce maggiormente, esaminando i verbali, ed è la quinta stranezza, è che gli stessi riportano solo una mera indicazione di punteggi, senza fornire uno straccio di motivazione da parte dei tre commissari.

Al di là della incerta competenza tecnico meccanica dell’avv. Sciscioli nell’attribuzione dei punteggi, mi sarei, almeno, aspettato un minimo di relazione giustificatrice, anche di sintesi, da parte dei tre commissari a sostegno dei punteggi attribuiti .

Niente di niente. Qualcuno potrebbe parlare di carenza di motivazioni.

La questione non è di poco conto, in quanto la irrituale preponderanza del punteggio dell’offerta tecnica, rispetto a quella economica, su una fornitura del genere, ha poi determinato l’aggiudicazione provvisoria ad una ditta che ha offerto 558.000 Euro, a fronte dell’importo a base di gara di Euro 560.000,00 , cioè con un ribasso di appena 1,258%.

La cosa rileva quando poi si riscontra che la ditta seconda classificata ha offerto Euro 499.800,00, cioè Euro 58.200,00 in meno!

Mi chiedo quali , dunque, possono essere queste caratteristiche costruttive,  contenute nell’offerta tecnica da 558.00,00 euro, tali da giustificare la preferenza rispetto all’offerta di Euro 499.800,00, che non appare esagerata (poco più del 10%) ?

Non si comprende poi come mai a distanza di 15 mesi dall’indizione della gara, e a ben 7 mesi dall’ultima seduta di gara tenutasi il lontano 02.12.2013, allo stato la gara non risulta ancora aggiudicata e chiusa definitivamente.

In verità, in quella ultima seduta si stabiliva (….. giustamente) che l’offerta vincitrice fosse “anomala”,  e che si sarebbe dovuto procedere obbligatoriamente alla verifica dell’anomalia.

Allo stato non risulta che vi sia alcun provvedimento per tale valutazione, né  è noto se vi siano stati richiesti chiarimenti alla ditta, né se sia stato acquisito il parere della commissione di gara sull’anomalia da parte del R.U.P.

Infine la settima stranezza.

Pare che la ditta aggiudicatrice abbia posto il veto al diritto di accesso alla propria offerta tecnica per “garantire il segreto del bagaglio tecnico esecutivo della società”, e quindi non ho potuto avere il piacere di darle un occhiata.

In definitiva, dunque, l’offerta tecnica non si può vedere, i commissari non danno spiegazioni sui punteggi che attribuiscono, l’offerta vincente è anomala e non si conoscono le valutazioni sull’anomalia dell’offerta.

Come dovrei definire tutto ciò? Mi limito a dire che tutto appare estremamente nebuloso.

Alla luce di tutte queste stranezze ho presentato al sindaco all’assessore all’ambiente al segretario generale e al dirigente settore ambiente una apposita richiesta per conoscere :

1) – la motivazione del tempo finora trascorso senza esito finale della gara;

2) se l’avv. Sciscioli fosse tecnicamente qualificato per assumere il ruolo di commissario di gara trattandosi prevalentemente di attribuzione di punteggi per offerta tecnica;

3) – Se sia regolare e legittimo che i punteggi attribuiti dalla Commissione non riportino nessuna valutazione né spiegazione e quindi se sussista o meno carenza di motivazione;

4) se il R.U.P. abbia proceduto a richiedere i dovuti chiarimenti alla ditta aggiudicatrice per l’anomalia dell’offerta;

5) – ove siano stati richiesti i dovuti chiarimenti e gli stessi siano pervenuti, quale sia stata la decisione del R.U.P. e con quale provvedimento si sia concretizzato;

6) – Se il R.U.P., come prescrive la norma , si sia avvalso per la valutazione dell’offerta anomala, del parere della commissione di gara.

7) – Che senso ha attribuire dei punteggi ai tempi di fornitura, se poi si fanno passare tanti mesi dalla presentazione dell’offerta. Qualcuno potrebbe pensare che il tempo vien fatto trascorrere per consentire all’aggiudicatario, nel frattempo, di lavorare alla fornitura, in modo che possa rispettare i tempi proposti nella sua offerta.

8) – Se sia legittimo il veto sul diritto di accesso alla visione dell’offerta tecnica, peraltro in mancanza delle valutazioni , anche di sintesi, dei commissari di gara.

Questo non è l’unico appalto su cui richiedo spiegazioni e  chiarimenti,  che tardano ad arrivare.

Anche per questo caso appare quanto mai opportuno e doveroso da parte dei soggetti tecnici e politici, che forniscano , ai sensi di legge ,  le loro valutazioni sia in tema di legittimità e  sia di controllo degli atti amministrativi, atteso che 58.200,00 Euro di soldi pubblici non sono uno scherzo. 

Tommaso Laurora - Consigliere comunale Pd

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