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Torre di Pozzopiano, il Comune di Trani si costituisce contro il suo ex dirigente

Il Comune di Trani si è costituito parte civile, contro un suo ex dirigente, quale parte offesa in un procedimento penale del Tribunale di Trani. È il caso dell' ingegner Giuseppe Affatato, fino a metà del 2012 capo dell'Ufficio tecnico di Trani, ed indagato nell'ambito di un processo che riguarda il Piano urbanistico esecutivo del comparto di via Pozzo piano in cui era prevista l'edificazione di una cosiddetta “torre” in cambio dell'allargamento della strettoia adiacente Villa Telesio.

Lo scorso mese di aprile, Affatato è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Trani, Francesco Messina, in accoglimento della richiesta formulata dal pubblico ministero Giuseppe Maralfa. Infatti, secondo quanto rilevato nel provvedimento, Affatato, rilasciando il parere favorevole sulla delibera approvata dal consiglio comunale, avrebbe arrecato un vantaggio patrimoniale in favore del privato progettista del Pue, permettendogli di realizzare una maggiore superficie del fabbricato da costruirsi (la «torre») sia attraverso l’edificazione di due piani in più, sia attraverso l'estensione in superficie anche su aree di proprietà comunale.

In tal modo, dunque, il consiglio comunale sarebbe stato indotto in errore in merito alla legittimità e liceità del Piano urbanistico esecutivo. In alternativa, si sarebbe dovuta proporre all'assemblea una variante del Piano urbanistico generale. Per tali motivi Affatato dovrà rispondere di abuso d'ufficio.

Lo scorso mese di novembre, invece, il Gip, Francesco Zecchillo, aveva disposto l’archiviazione per il proprietario dell’area, Giuseppe Bove, il suo procuratore, Francesca Bove, ed il progettista dei lavori, Francesco Paolo Albore.

Lo scorso 10 luglio si è tenuta l'udienza dibattimentale che vede imputato l'ex ingegnere capo. Ebbene, la giunta comunale ha ritenuto di costituirsi parte civile poiché all'ingegner Affatato «è stato contestato l'abuso d'ufficio in problematiche urbanistico edilizie e, dunque, si poneva il problema - si legge testualmente nel deliberato della giunta comunale approvato lo scorso 3 luglio - di salvaguardare l'immagine dell'ente».

Pertanto, lo stesso esecutivo ha sottoposto il suo orientamento alla valutazione di un professionista «particolarmente qualificato in diritto e procedura penale», per consentire alla giunta di deliberare un’eventuale costituzione di parte civile.

ll professionista è stato individuato nella figura dell'avvocato Michele Laforgia, il quale ha espresso un parere in cui conferma la sussistenza dei presupposti per la costituzione di parte civile.

L’ingegner Affatato, a sua volta, ha fatto pervenire una nota contestando gli addebiti mossi nel procedimento e, di conseguenza l'orientamento della giunta, rivendicando la legittimità e correttezza del proprio operato.

L’esecutivo, per la cronaca, ha in animo di costituirsi parte civile in altri due procedimenti: In uno è contestato l'abuso d'ufficio in problematiche urbanistiche ed edilizie e, quindi, si presume riguardi ancora lo stesso professionista. Nell’altro, non sono  coinvolti dipendenti ed amministratori dell'ente, ma un avvocato, cui il Comune potrebbe richiedere il risarcimento del danno patrimoniale riveniente della condotta contestata. Anche in questo caso, a sostegno della scelta di costituirsi parte civile, è intervenuta la valutazione dell'avvocato Laforgia.


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