La Procura Militare di Napoli prosegue e rafforza l'inchiesta in merito al sottufficiale di Marina militare, Francesco De Noia, che riveste anche la carica di consigliere comunale a Trani, perché indagato per presunto assenteismo.
Ieri i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari ed il Nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto, sempre del capoluogo, hanno acquisito presso gli uffici del Palazzo di città di Trani atti relativi a verbali e provvedimenti della quinta commissione consiliare, presieduta dallo stesso De Noia, intrattenendosi per almeno quattro ore tra i vari ambienti della casa comunale.
Al vaglio degli inquirenti, dunque, non più la sola questione delle presunte assenze dal lavoro di De Noia, ma, anche, la verifica incrociata tra queste e la sua attività consiliare, che si è esercitata, durante il suo mandato elettivo, soprattutto con frequenti riunioni della commissione da lui stesso presieduta e convocata.
Per le vicende del consigliere De Noia vi rimandiamo a questo link. Vicende che, per il momento, ne hanno causato prima il divieto di dimora a Trani (poi revocato) e, di conseguenza, la sospensione dalla carica elettiva.
De Noia, nel frattempo, si professa sereno e fa comprendere di essere stato vittima di un presunto complotto, ordito nei suoi confronti anche da settori della politica. E, proprio negli ultimi giorni, lo stesso consigliere ha sparato a zero contro alcuni suoi colleghi consiglieri di Forza Italia, segnatamente Pasquale De Toma e Giovanni Gargiuolo, aprendo una resa dei conti nel partito che non può non considerarsi avulsa dagli altri scenari.
