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Caos Tari, Laurora (Verdi): «È l'ora che i cittadini di Trani sappiano com'è andata quella sera in consiglio comunale»

In questi giorni giro la città venendo continuamente fermato dai tranesi che mi conoscono, i quali si lamentano per aver ricevuto la cartella esattoriale del Comune di Trani con l’importo della nuova TA.RI (tassa rifiuti) da pagare. Rispetto alle pur alte aliquote dello scorso anno, assistiamo ad un ulteriore aumento e all’intimazione di pagare in pochi giorni (prima rata entro il 31 agosto). Giustamente i concittadini mi esprimono il loro disappunto, e mi chiedono conto del mio operato in Consiglio Comunale.

Eccomi allora impegnato nel raccontare cosa è avvenuto in quella calda giornata del 31 luglio scorso, quando il Consiglio Comunale ha approvato in extremis il nuovo regolamento U.I.C., che comporta i famigerati aumenti di tasse.

Abbiamo in quella circostanza assistito al “meglio” della politica tranese (in senso ironico ovviamente) con il Presidente del Consiglio Ferrante che ha messo all’ordine del giorno ben 18 punti, e che si affrettava a far votare i provvedimenti della maggioranza, quasi avesse a cuore il destino della Giunta Riserbato; con i consiglieri di maggioranza decisi a votare a “scatola chiusa” i provvedimenti, e più interessati alla risoluzione delle loro “problematiche personali” che non alle osservazioni presentate dal dirigente la IV Ripartizione comunale sul Piano Economico Finanziario dell’AMIU; con la minoranza ancora una volta spaccata e marciante in ordine sparso (basti pensare che non si sono neanche degnati di votare la mia mozione d’ordine e la mia pregiudiziale); con il vice Presidente del Consiglio Ferri che, con un colpo di mano, procedeva alla votazione finale sul regolamento I.U.C. senza dare la possibilità ai consiglieri di minoranza di esprimere le loro conclusioni e presentare emendamenti, tutti ritenuti migliorativi in favore dei cittadini.

Al di là delle opinioni personali, che democraticamente rispetto, vorrei però affermare con forza che ognuno di noi ha alle spalle una storia personale ed è responsabile delle proprie azioni, e sarebbe ora che i cittadini imparino a distinguere “persone e personaggi” che hanno caratterizzato la vita pubblica tranese negli ultimi anni.

E così apprendo dagli organi di stampa che il Presidente della CNA della provincia BAT  ha espresso il proprio disappunto per l’aumento della tassa rifiuti per gli artigiani (è quasi raddoppiata) in un momento di tremenda crisi economica.

Pur condividendo il grido d’allarme del rappresentante della CNA, mi meraviglio che il suo intervento sia privo di un’analisi approfondita, e che non ne tragga le dovute conclusioni.

Come mai invece di auspicare riunioni “al fine di chiarire le perplessità” non si condanna l’operato dell’amministrazione Riserbato chiedendone perentoriamente le dimissioni?

E anche l’ipotesi di una raccolta di firme per chiedere all’amministrazione Riserbato di diminuire la tassa rifiuti quali risultati concreti volete che porti?

Bisognerebbe porsi altri interrogativi:

Non ci si chiede come mai Riserbato, invece di un consiglio di amministrazione, ha nominato per l’AMIU un amministratore unico nella persona del segretario politico del suo partito di riferimento?

Non ci si chiede qual è l’importo delle numerose consulenze assegnate dall’AMIU?

Non ci si chiede come mai l’importo assegnato all’AMIU per i rifiuti solidi urbani venga aumentato di ben 1.382.000 euro per l’anno in corso, con la scusa della raccolta porta a porta, che invece partirà definitivamente per gran parte della città solo l’anno prossimo, e che in teoria dovrebbe portare risparmi di spesa e non aggravi?

Non ci si chiede come mai l’importo pagato da ogni abitante tranese per i rifiuti urbani sia nettamente superiore a quello pagato dagli andriesi, che usufruiscono di una raccolta rifiuti porta a porta estesa a tutta la città?

Non ci si chiede se sono previsti ulteriori aumenti per il prossimo anno?

Non ci si chiede con quali criteri verranno fatte le prossime assunzioni all’AMIU (vero motivo dell’aumento della tassa), assunzioni sulle quali si scateneranno i peggiori appetiti?

Non ci si chiede come mai nelle recenti nomine per il nuovo collegio sindacale AMIU non sono state rispettate le cosiddette quote rosa (serviva almeno una presenza femminile)?

E invece sono io a chiedermi per chi hanno votato alle comunali del 2012 gli artigiani tranesi, e se sono ancora convinti di aver fatto la scelta giusta.

Io esprimo la mia solidarietà agli artigiani così come a tutti i cittadini tranesi, ma rivendico il mio operato di uomo libero, non ricattabile e non ricattatore.

Possono i miei colleghi consiglieri comunali affermare lo stesso?

I tranesi sappiamo che con queste tasse pagano il prezzo di scelte politiche sbagliate, e soprattutto che, se continueranno a sbagliare, continueranno a pagare.

 

                                                                                  Francesco Laurora


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