Con almeno due nomine, delle tre effettuate, probabilmente riconducibili ai consiglieri di maggioranza in questo momento maggiormente in frizione con la stessa, il sindaco, Luigi Riserbato ha ricostituito sia il Consiglio di amministrazione di Amium, sia, probabilmente, un minimo di compattezza all'interno della sua compagine di governo.
Infatti, nella giornata odierna, il primo cittadino ha proceduto alla nomina di un organo di governo per l'azienda di via Barletta. Il presidente è Domenico Tolomeo, manager di una società con sede a Bari. I componenti sono Gennaro Cefola, assessore provinciale all'ambiente uscente, e Vito Bruno, attuale dirigente del Settore ambiente della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
Le prime due nomine potrebbero essere riconducibili, rispettivamente ai consiglieri Francesco De Noia e Stefano Di Modugno. I commenti del primo, improntati alla massima soddisfazione per lo spessore del Cda, parrebbero autorizzare tale ipotesi, quantunque lo stesso De Noia si affretti a chiarire che «sono ottime nomine, ma non mie indicazioni. Di certo, un Cda di alto profilo professionale di cui si avvertiva il bisogno».
De Noia e Di Modugono, peraltro, si sono resi indipendenti dal gruppo consiliare di Forza Italia, ma hanno mantenuto ancora un atteggiamento di sospensione del giudizio nei confronti della maggioranza, pur mostrando un'evidente situazione di disagio al punto da firmare, insieme con la minoranza, la richiesta di convocazione del consiglio comunale di giovedì prossimo per la riduzione della Tari.
Evidentemente, le scelte del sindaco che rinuncia in questo caso all'ipotesi dell'amministratore unico ed abbraccia la soluzione del Cda, vanno proprio in direzione non soltanto di garantire un nuovo, ed affidabile vertice al’Amiu, ma, anche, prospettive politiche più serene.
In ogni caso, resta da confermare la posizione di Vito Bruno, che non ha ancora accettato la nomina in quanto potrebbe risultare incompatibile con la sua carica apicale in Provincia. Se ne saprà di più nelle prossime ore.
