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Santorsola, disperato appello: «Qualcuno si riprenda questa Trani abbandonata a se stessa, prima che i nostri figli facciano un corso di autodifesa e pratica d'armi»

Sono mesi che non condivido con Voi i  miei pensieri sulle vicende politiche ed amministrative della nostra città. I più superficiali e i più malevoli avranno sicuramente pensato, in ordine, che mi sono arreso per stanchezza o che sono talmente entrato nel sistema di gestione del potere che non mi interessa più denunziare le storture e gli inganni che si celano dietro tanti atti della nostra quotidianità.

Eppure, avranno pensato, ci sono stati tanti consigli comunali, tanti sovvertimenti politici, tante defezioni nella maggioranza, tanti scandali amministrativi e tante condanne penali che avrebbero benissimo potuto essere oggetto di dotte elucubrazioni sul malcostume imperante e sullo scarso, se non assente, rispetto delle regole.

Chi mi conosce bene sa però che l’unico motivo di questo prolungato silenzio è la mia incapacità caratteriale a ripetermi: ogni cosa che dico ha, ovviamente per me, valore di verità, una pietra messa nel campo della discussione che non ha bisogno di essere ripresa; non ritengo che una verità diventi più vera se ripetuta all’infinito, anzi, questa è un caratteristica dei bugiardi che ripetono tante volte la loro versione dei fatti sino a farla sembrare vera.

La politica dei nostri giorni in generale, e quella tranese in particolare, ha la capacità di essere sempre uguale a se stessa ed io non voglio entrare in un inutile sistema di ripetizione del gioco delle parti: ripetere gli stessi giudizi e le stesse storie sui consigli comunali “taroccati”, sulle delibere ad personam, sugli appalti ingiustificati e frazionati non cambierebbe la verità dei fatti.

Come consigliere comunale continuo a svolgere tra mille difficoltà il ruolo di controllo politico ed amministrativo che mi è stato affidato ma, come circolo SEL, abbiamo scelto di fare politica diversamente, di occuparci in altri modi di altri temi ed abbiamo parlato dei vigili urbani licenziati a danno della nostra sicurezza e dell’ordine pubblico, abbiamo presentato una proposta di riconoscimento dei diritti naturali degli omosessuali, abbiamo inviato denunce agli organi di controllo in merito a delibere approvate con procedure irregolari, abbiamo organizzato incontri su temi di interesse comune quali l’assistenza sanitaria sul nostro territorio e la discarica con la sua pericolosità ambientale, abbiamo espresso il nostro punto di vista ed i nostri suggerimenti sulla scuola e sui senzatetto ed abbiamo invitato esponenti di altre forze politiche a discutere con noi nella speranza di trovare una soluzione condivisa ai problemi che da anni avvelenano la nostra città.

Domenica, però, mentre aspettavo gli amici per una gita in moto in una fantastica giornata di sole, nel corso di una conversazione con un professionista molto legato agli ambienti della maggioranza, quasi senza rendermene conto, ho detto: “ ….si, è vero, hai ragione,…….si dovrebbe ….sarebbe necessario…..ma, purtroppo, dobbiamo prendere atto che Trani è stata abbandonata dai Tranesi!”.

La naturale spontaneità di questa considerazione mi ha sorpreso eppure è una verità inoppugnabile che è sotto gli occhi di tutti.

A cosa mi riferisco? Semplice: sono giorni che sui media cittadini ormai si parla di incendi dolosi, di aggressioni intimidatorie, di appalti non portati a termine, di una città priva di controllo e di tutela, di strade buie e malsicure, di probabili sconvolgimenti politici, di “rumori” e di imminenti interventi “a gamba tesa” delle forze del’ordine ed invece…...tutto rimane e nulla si trasforma!

Incomincio ad avere paura che nella nostra città non ci sia, e non ci potrà mai essere, la serenità sociale e lavorativa perché ogni giorno che passa si fa sempre più debole, o almeno così la percepisco, l’azione delle istituzioni, la presenza della legge, la sicurezza della legalità.

Capisco che non si voglia più parlare di quei sedici vigli: cacciateli, uccideteli professionalmente e moralmente, assumete chi vi pare; posso tollerare il silenzio sull’AMIU e sulle discariche: avvelenate pure il territorio con le infiltrazioni in falda per i cedimenti strutturali di una vasca mal tenuta; approvate senza valutazioni di merito quei debiti fuori bilancio che ci stanno strangolando e che non renderanno possibile la riduzione delle Tariffe TASI e TARI; prendete con la forza tracotante dei numeri di maggioranza i soldi dalle nostre tasche ma lasciateci, almeno, la certezza che siamo ancora una società …..civile !

Con tutta la forza che la mia posizione istituzionale può rappresentare chiedo perciò alle istituzioni comunali, alle forze di polizia che ormai sembrano diventate un optional troppo costoso per le nostre risorse, alla magistratura inquirente ed a quella giudicante di non distogliere lo sguardo dalle nostre cose e di riprendere il controllo del territorio.

Possiamo essere più poveri, possiamo essere più ammalati, possiamo essere meno assistiti ma, per favore, riappropriatevi del vostro ruolo e fate in modo che le nostre case e le nostre famiglie siano sicure e che il futuro dei nostri figli non debba prevedere un corso accelerato di autodifesa e di pratica delle armi.

Mimmo Santorsola (capogruppo consiliare Sel)


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