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Dagli estremi verso il centro, subito le complanari per muoversi: i dettagli dei lavori sulla Trani-Andria. 385 giorni all'alba

Lavori da finire, collaudare, consegnare e rendicontare entro il 31 dicembre 2015, pena la perdita dei finanziamenti regionali. Si tratta di oltre 2 milioni, su un totale di 23, ma sono pressoché vitali nell’impianto finanziario a sostegno dell’opera «e non si può, in alcuno modo, farli tornare indietro», ha ammonito il presidente della Bat, Francesco Spina.

Pertanto, la provinciale Trani-Andria, da ieri, è ufficialmente un cantiere. Il cartello dei lavori, posizionato poco dopo il ponte autostradale, sulla destra, in direzione Trani, certifica che la Barletta-Andria-Trani ha consegnato i suoli all’impresa Matarrese, «con l'impegno - parafrasando le parole dello stesso ingegner Michele Matarrese - a riconsegnare la strada, allargata e messa in sicurezza, entro l'ultimo giorno del prossimo anno».

E questo significa che i previsti 800 giorni di cui si era parlato un anno fa, quando si aprì un primo cantiere per l’espianto degli ulivi, si sono pressoché dimezzati, diventando 385 per l’esattezza. Anche all'epoca questa spada di Damocle dei finanziamenti, allo spirare del 2015, era presente, ma, evidentemente, si utilizzava un termine di durata lavori «come da contratto». Quello stesso contratto che, però, solo un mese fa si è ufficialmente firmato, e solo grazie alla cui stipula la strada è realmente diventata un cantiere.

Adesso sarà compito dell’impresa esecutrice gestire i lavori nel migliore dei modi, limitando al massimo i disagi della circolazione, ma, allo stesso tempo, rispettando i tempi che ci si è dati. Probabilmente bisognerà fare gli straordinari, ma non c'è altro modo, se non quello di rimboccarsi le maniche e partire immediatamente.

E veniamo, allora, allo stato dell'arte. Eravamo rimasti, all'inizio del 2014, all’operazione ulivi. Adesso i lavori ripartono da quelli, con una circostanza favorevole non da poco, però, intervenuta nel cosiddetto «periodo non collegato». Ci riferiamo al superamento di tutte le cosiddette «interferenze» da parte delle aziende erogatrici di servizi, le cui condutture sono state già spostate, così da non ostacolare i lavori dell'impresa esecutrice: luce, gas e telefono, in altre parole, sono già un capitolo chiuso.

«Da lunedì prossimo - riferisce il dirigente dell'Area lavori pubblici della Provincia, Mario Maggio, partiranno le bonifiche belliche e, subito dopo, i veri e propri lavori. Il crono programma – spiega - prevede di aggredire l'opera da ambedue i comuni, in modo tale da concentrarci, alla fine, sul punto di mezzo. È questo, infatti, l'unico modo per mantenere gli impegni assunti con la Regione Puglia, così da non perdere il finanziamento che c'è stato concesso».

Quanto alla ricaduta dei lavori in corso sulla circolazione, «l’organizzazione del cantiere prevede la realizzazione, innanzi tutto, delle complanari, sulle quali sarà deviato il traffico – fa sapere Maqgio -. Poi si farà l'arteria propriamente detta e questo determinerà un disagio sì, ma molto limitato». Del resto, s’è dovuto attendere trent'anni per l'inizio dei lavori, ed un anno di disagi del traffico potranno essere, a giusta ragione, più che tollerati.

Le aziende confinanti con la strada non hanno mancato di rappresentare dei problemi circa gli accessi, «ma abbiamo risolto tutte le interferenze - conferma Maggio -, ivi comprese quelle degli accessi alle attività attualmente esistenti, che beneficeranno sia delle complanari, sia di un’arteria che collegherà Andria e Trani con la massima sicurezza».


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