La legge elettorale varata nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale uscente non può lasciare indifferenti i cittadini Pugliesi perché senza tema di smentita può definirsi una “grande porcata Pugliese alle cime di rape”.
La legge, come noto, ha scientificamente affossato le speranze di avere nel prossimo Consiglio Regionale un ragionevole di numero di donne e soprattutto ha privato di rappresentanza migliaia e migliaia di cittadini a causa delle soglie di sbarramento altissime per esprimere un Consigliere Regionale.
Una grande porcata condita inoltre dalle lacrime di coccodrillo del segretario del Pd che ha dimostrato, pur essendo il segretario Regionale del partito, di non controllare assolutamente nulla considerate le belle promesse sbandierate ai quattro venti circa la parità di genere ed il diritto di rappresentanza per le liste più piccole.
Alle elezioni democratiche devono poter partecipare tutti e deve vincere chi raccoglie più voti. Non si possono fare le regole a vantaggio dei più forti.
Già il voto, soprattutto nelle elezioni amministrative, è sempre meno libero condizionato da mille interessi ma fare questo tipo di PORCATE veramente spinge la gente, onesta e libera, a vomitare sulla politica (quella con la p minuscola).
In sostanza ancora una volta la politica ha mostrato il suo lato peggiore ed i suoi soliti volti: chi è più forte festeggia e maneggia alla faccia della DEMOCRAZIA!!
Ai Pugliesi è stato detto: “NOI SIAMO NOI E VOI NON CONTATE UN EMERITO C….” VERGOGNA.
Eppure abbiamo sempre creduto che il centrosinistra fosse veramente diverso dagli altri.
Michele di Gregorio - Verdi Trani
