Negli ultimi tre giorni è scattato in tutta la Puglia un articolato servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato soprattutto al contrasto dei furti di rame, pannelli fotovoltaici e materiale ferroso in genere, fenomeni criminali connessi alla ricettazione, allo sfruttamento della manodopera abusiva e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
In particolare il servizio si è concentrato sul controllo dei luoghi di potenziale obiettivo delle organizzazioni criminali a ciò dedite quali stabilimenti industriali, aziende agricole, impianti fotovoltaici, tratte ferroviarie, linee elettriche, reti telefoniche e abitazioni private.
L’attività, disposta dal Comando Legione Carabinieri Puglia in collaborazione con militari specializzati dei Nuclei Operativi Ecologici per la Tutela Ambientale e dei Nuclei Ispettorati del Lavoro ha visto impegnati 1136 militari dei Comandi Provinciali di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, supportati anche da un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari per il monitoraggio dall’alto e unità cinofile dell’Arma.
I 284 controlli effettuati si sono concentrati su centri di raccolta e smaltimento di materiale ferroso, autodemolitori, carrozzerie e officine connesse al trattamento e riciclo di tali materiali. 5 sono state le attività dove sono state riscontrate inosservanze alle norme a tutela dell’ambiente 16 le attività dove sono stati identificati lavoratori irregolari e inosservanza alle norme poste a sicurezza dei luoghi di lavoro.
A Trani un 29enne del posto è stato denunciato in stato di libertà poiché nel corso del controllo eseguito all’interno della sua ditta di autodemolizioni i militari hanno appurato l’esistenza di una illecita attività di gestione, commercializzazione, trasporto e conferimento di rifiuti pericolosi e non, in assenza di autorizzazione. Contestualmente un’area di 1500 metri quadri con rifiuti metallici ed in rame per oltre 300 metri cubi è stata sottoposta a sequestro.
