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Onoranze funebri a Trani, cade il paletto di un'agenzia ogni 25mila abitanti: da oggi, libera concorrenza

Fine dei paletti territoriali: da oggi, anche a Trani, per la gestione di agenzie di onoranze funebri si può esercitare la libera concorrenza. Infatti, il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, con i poteri della giunta comunale, ha disapplicato e revocato due delibere di giunta, rispettivamente del 2000 e 2002, relative alle agenzie di pompe funebri nel territorio comunale.

In particolare, i provvedimenti stabilivano di ritenere congruo il rapporto di un’agenzia ogni 25mila abitanti e procedere al rilascio di una nuova licenza, in materia di attività di agenzia di onoranze funebri e disbrigo pratiche burocratiche, soltanto quando la popolazione del Comune di Trani avesse raggiunto o superato il numero dei 75mila abitanti. Avendo Trani, al momento, 55mila abitanti, sono due le agenzie di onoranze funebri presenti in città.

Peraltro, da tempo erano sopravvenute nuove norme di legge, con particolare riferimento al cosiddetto decreto Bersani, poi convertito in legge nel 2007, che dispone che le attività economiche si esercitino con la promozione della libera concorrenza. In linea con la legge Bersani, anche la Regione Puglia aveva emanato una sua normativa, nel 2008, a conferma della pluralità delle attività concorrenziali.

Il Comune di Trani, dunque si poneva in sostanziale contrasto con la normativa, ed è per questo che il commissario, alla luce di quanto è intervenuto nel tempo, dichiara ormai «illegittimo il parametro corrente tra le agenzie ed il numero di abitanti» riportato nelle due precedenti delibere di giunta e, sulla base del parere di regolarità tecnica rilasciato dal dirigente dell'Area urbanistica, Michele Stasi, ha deliberato di abrogare i due vecchi provvedimenti dell'esecutivo, prevedendo il rilascio di eventuali, nuove licenze.

Tale provvedimento potrebbe determinare, a breve, novità soprattutto con riferimento alla vicenda di una terza agenzia di onoranze funebri, già presente a Trani, ma che di fatto può esercitare soltanto in parte la propria attività, e tutto questo dopo una lunga battaglia legale.

Per la cronaca, è dal 18 dicembre 2013 che Trani ha ufficialmente una terza agenzia di onoranze funebri, quella che fa riferimento all’imprenditore Giulio Pappalettera, in favore del quale il Comune aveva rilasciato, il 30 settembre di quell’anno, licenza di autorizzazione alla gestione di agenzia di affari, ai sensi del Testo unico, per il disbrigo di pratiche di onoranze funebri.

Infatti, il Tribunale amministrativo regionale della Puglia aveva rigettato il ricorso con cui le due agenzie già operanti in città, «Andrea Cassese» e «Giuseppe Delfini», chiedevano l'annullamento di tale licenza.

All’epoca il Tar s’era pronunciato sull’istanza di sospensione del provvedimento, poi ha confermato il suo orientamento anche nel merito, appellato dai soccombenti presso il Consiglio di Stato. In ogni caso, l'agenzia Pappalettera, ancora oggi, può dedicarsi esclusivamente, al disbrigo delle pratiche, ma non effettuare il trasporto funebre: infatti, non disporrebbe, al momento, di mezzi, strututre e personale all'uopo. Se, e quando li annettesse, dovrebbe integrare la domanda di licenza per ottenere l'estensione del servizio. 

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