Sono scesi in piazza silenziosamente per fare un grande rumore, in tutte le piazze d'Italia come quella di Trani. Il personale Ata ed i docenti della scuola pubblica avevano annunciato questo flashmob "funebre". «Dopo anni di aggressioni vili, tese a distruggere la dignità di chi nella scuola vive, alunni, studenti, lavoratori, stiamo per subire il colpo di grazia. A cadere sarà la scuola della Costituzione Repubblicana, l’istituzione che ci ha resi cittadini consapevoli, contribuendo a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (art.3 della Costituzione). Avremo, se passerà il Disegno di Legge di “riforma”, una scuola asservita al potere politico, dove ogni insegnante dovrà obbedire al governante di turno, dove ogni tre anni gli alunni e gli studenti vedranno cambiare i propri insegnanti, dove le scuole più deboli saranno sempre più deboli e quelle ricche, sempre più ricche».
L’insegnamento potrebbe essere condizionato dal "timore" di perdere il favore del “dirigente” di turno; il dirigente dovrà, a sua volta, render conto al ministro, pena la destituzione. Le scuole non riceveranno più le risorse dallo Stato ma «dovranno elemosinarle sul proprio territorio: dove ci saranno “ricchi benefattori”, potranno svolgere la propria funzione, altrimenti dovranno accontentarsi del poco che lo Stato vorrà elargir loro. E la stessa cosa dovranno fare gli studenti che vorranno imparare un mestiere».
«Oggi l’Italia è in lutto. Lotta con noi, aiutiamoci a risvegliarla!»

