“Caro Sindaco, ti stimiamo. Ma così non va bene”. I conti dell’Amiu, l’aumento della Tari, il servizio di raccolta dei rifiuti, sono oggetto ancora una volta di una lettera (visto la mancata risposta da parte dell’amministrazione comunale alla precedente sullo stesso argomento) che il presidente della Cna Bat, Michele De Marinis, scrive al sindaco Bottaro, confermando e ribadendo una serie di perplessità.
Intanto “stiamo già predisponendo – dice De Marinis - con l’ausilio professionale dei nostri consulenti, un’accurata e dettagliata relazione tecnica, attraverso la quale indicheremo quali potrebbero essere i reali costi necessari per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati a Trani, oggi gestito dall'Amiu con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, tranne che per i dirigenti e funzionari preposti al controllo”.
Per la Cna Bat “è grave” che il sindaco abbia affermato nella sua relazione sulle Linee Programmatiche che “con la discarica di Contrada Puro Vecchio in esercizio, il Comune non pagava il conferimento dei rifiuti in discarica”.
Un'affermazione che corrisponderebbe al vero, “smentita dagli stessi dati riportati nel Piano Economico Finanziario redatto dall'Amiu per la Tari 2014, nel quale si legge che il Comune pagava per i rifiuti conferiti nella discarica, gestita dall'Amiu, l'importo complessivo di € 70,91 a tonnellata”. Non solo: “Riteniamo anche – dice De Marinis - assolutamente fuori mercato il costo di € 201,60 + ecotassa (attualmente € 15,00), e quindi per un totale di € 216,60 a tonnellata, indicato nella suddetta relazione; pur considerando i costi aggiuntivi per il trasporto, la biostabilizzazione dei rifiuti nell’impianto di Foggia e il loro successivo smaltimento in discarica a Grottaglie, la cifra su indicata, a nostro avviso e secondo i nostri dati che esporremo nella richiamata relazione, risulta del tutto spropositata”.
Inoltre “per la Tari 2015, riteniamo assurdo ed illogico che un servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, vecchio e obsoleto, come è quello ancora effettuato a Trani in maniera né efficace né efficiente, nonostante l’impegno dei dipendenti, possa costare molto di più ( 11 milioni di euro) rispetto ad un modello più innovativo che quasi tutti i comuni della Provincia Bat hanno ormai adottato da tempo e che ha consentito, in pochissimo tempo, di raggiungere percentuali significative di raccolta differenziata superiori a quelle previste dalla legge in materia”
De Marinis chiede a Bottaro di procedere ad una “operazione verità” non soltanto su ciò che è stato imposto dalla Corte dei Conti ma principalmente sui “costi effettivi” dello smaltimento dei rifiuti e, soprattutto dei servizi che l'Amiu svolge o avrebbe dovuto svolgere, secondo quanto previsto dal contratto di servizio e dalle ordinanze del Commissario Prefettizio, puntualmente disattese ( ad esempio se viene effettuato il lavaggio manuale e meccanizzato di tutte le strade cittadine pavimentate e delle piazze come previsto nel Pef dell’Amiu). Non ci stancheremo mai di ricordare il principio giuridico che la Tari è finalizzata solo ed esclusivamente alla copertura totale del costo della gestione dei rifiuti e non per consentire di fare cassa o coprire i buchi del bilancio comunale”.
