Anche Giuseppe Civati, ex deputato del Partito democratico, con la sua nuova aggregazione politica “Possibile”, sostiene la nuova campagna referendaria intorno ad otto quesiti.
Il primo quesito riguarda «l’eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature plurime» nell’Italicum. Il secondo punta all’«eliminazione della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime». Il terzo ed il quarto in difesa dei nostri mari, con «l’eliminazione delle trivellazioni a mare» e «l’eliminazione del carattere strategico delle trivellazioni». Il quinto attacca lo Sblocca Italia, «dalle grandi alle piccole opere». Il sesto e settimo quesito attaccano il Jobs act, uno tentando «l’esclusione del demansionamento», l’altro la «tutela del lavoratore dai licenziamenti illegittimi». L’ottavo chiede di abrogare, nella riforma della scuola, il «potere di chiamata del preside-manager».
La grande forza del referendum abrogativo consiste nella sua provenienza dal basso, considerato che la richiesta è formulata e sostenuta da cittadini, e nella possibilità per gli elettori di smentire e "correggere" le scelte dei propri rappresentanti. Entro il 30 Settembre 2015 si dovranno raccogliere 500mila firme per fare svolgere il referendum nella primavera 2016, potendosi così contenere gli effetti peggiori di alcune delle "riforme" in questione.
Dal 30 luglio scorso s può firmare presso l’Ufficio elettorale del Comune di Trani, la mattina dal lunedì al venerdì (8.30 – 12) ed il pomeriggio del giovedì (16.30 – 18.30). Inoltre, il comitato tranese di “Possibile” ha in programma una serie di iniziative pubbliche per raccogliere le firme, come i banchetti in via San Giorgio, dalle 18.00 alle 20, organizzati per oggi, domenica 6 settembre, e successivi incontri di approfondimento.
Quanti fossero interessati alla raccolta firme, o desiderano essere informati sulle iniziative di raccolta firme, possono scrivere a trani.referendum@gmail.com o inviare un sms 338.83.22.043.
Il portavoce del comitato “Trani Possibile” – Eugenio Martello
