Sono stati sfilati e trasferiti al cantiere comunale, presso cui saranno custoditi fino alla fine di maggio, i paletti posizionati all'imbocco della discesa del lido Marechiaro per inibire l'accesso a quell'area di balneazione da parte di veicoli a quattro e due ruote. Si tratta di una soluzione definita “stagionale”: infatti, i dissuasori sono previsti da giugno ad ottobre e vengono rimossi nella restante parte dell'anno.
Piastre metalliche, a copertura dei fori realizzati per l'inserimento dei manufatti, testimoniano che gli stressi torneranno puntualmente all'inizio della prossima estate, senza’alcun ulteriore economico per il Comune, la cui spesa fu di 3500 euro, comprensiva anche di misure analoghe presso la baia del pescatore.
Resta ancora da chiarire quale sarà il destino vero e proprio dell'area: in concessione al Comune di Trani, oppure ancora totalmente libera?
Marechiaro fu realizzato con fondi del Comune di Trani per permettere recupero e valorizzazione di quella parte del litorale urbanizzato di Trani. Nell’occasione, fu anche rimossa l’aiuola spartitraffico precedentemente installata al centro della carreggiata, segno della volontà ferma di fare del lungomare Cristoforo Colombo una strada a senso unico, come tuttora è.
L’operazione prevedeva l’affidamento in gestione del lido, grazie al quale fosse garantito il rilascio di servizi a pagamento e, anche, una custodia notturna. L’attività che lo prese in carico ebbe un inizio sfolgorante, salvo poi uscire completamente di scena consegnando il lido al più sfrenato degrado.
La misura dei paletti è servita quantomeno per porre un argine, sebbene, dopo le proteste dei diversamente abili, per consentire l'accesso alle carrozzine fu sfilato un paletto che, inevitabilmente, ha finito anche per favorire nuovamente i soliti furbetti di turno a bordo di motocicli.

