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È ufficiale: finanziamento di un milione per Palazzo Beltrani. Bando ed aggiudicazione lavori entro capodanno

C’è aria di rinascita ed innovazione all’interno delle sale di Palazzo Beltrani. 

Con una determina dirigenziale del Servizio beni culturali della regione Puglia, sono stati approvati gli elenchi delle istanze finanziate relativamente all'avviso pubblico del 18 agosto scorso per il finanziamento di interventi di recupero, restauro e valorizzazione dei beni culturali immobili e mobili di interesse artistico e storico, appartenenti ad enti pubblici locali territoriali della Regione Puglia.

Il Comune di Trani, che aveva candidato degli interventi per il potenziamento dell’offerta di servizi al visitatore del palazzo delle arti Beltrani, ha ottenuto un finanziamento per un importo totale massimo di 969.000 euro. Presso il Servizio beni culturali è stato già depositato il disciplinare sottoscritto dal sindaco, Amedeo Bottaro. Il comune dovrà adesso emanare il bando per l’assegnazione dei lavori la cui aggiudicazione provvisoria dovrà essere fatta entro il 31 dicembre prossimo.

Il palazzo, come si ricorderà, attualmente è stato concesso in gestione ad un’Ats (associazione temporanea di scopo) denominata “Il bello del Beltrani” e composta dalla cooperativa sociale Xiao Yan (capofila), dal Cat Imprese nord barese srl (società di servizi alle piccole e medie imprese ed alle pubbliche amministrazioni del sistema Confesercenti provinciale), dal circolo Acli di Trani (associazione di promozione sociale) e dall’agenzia di incoming turistico Incanto Apulia Travel.

L’assessore alla cultura, Grazia Distaso, durante la riunione di delibera nella quale si chiedeva che il progetto fosse ammesso a finanziamento ha ricordato la storia del palazzo: «È stato istituito come un museo a carattere polifunzionale nel 2009, e custodisce, oltre che una raccolta specializzata in testi di storia dell’arte, anche la mostra permanente dedicata all’artista tranese Ivo Scaringi, presso l’omonima pinacoteca.

La destinazione del palazzo a museo, dopo diversi restauri, si pone come l’inevitabile approdo di un percorso che può rivendicare radici lontane perché Giuseppe Beltrani, uno dei proprietari, per ben due volte sindaco di Trani, lo utilizzava come cenacolo culturale. Ma il palazzo fu depredato completamente di opere d’arte, arredi, suppellettili, di proprietà della famiglia. Così, si è cercato di sopperire a questa mancanza attraverso il recupero dell’esistente e l’incremento del patrimonio mediante donazioni. Attraverso queste ultime, e con difficili ricerche, col tempo palazzo Beltrani è diventato un contenitore culturale, e può contare anche su una sala adibita a centro di consultazione e documentazione di testi e materiali archivistici».

All’interno del palazzo nel corso degli anni ci sono state delle vere e proprie scoperte, come il Busto di Giuseppe Beltrani, realizzato dallo scultore Giulio Tadolini nel 1885, o il Ritratto di gentiluomo e il Ritratto di Francesco Fusco ad opera di un artista tranese, Antonio Piccinni. Grazie a complesse operazioni, si è riusciti anche conseguire la donazione degli eredi del collezionista Michele Ladogana, dal quale sono giunti litografie, acqueforti e un ricco carteggio del Piccinni.

Soddisfatto di questo finanziamento il sindaco, Amedeo Bottaro: «Questa è la bella notizia che non avrei voluto dare perché stiamo correndo contro il tempo per non perdere questo finanziamento. Abbiamo rimodulato il progetto apportandoci delle modifiche». I soldi serviranno a rendere fruibile il cortile, ad acquistare forniture multimediali con servizi (verranno creati laboratori per bambini ed adulti), affinché attraverso il rilancio del Beltrani possa essere rilanciato tutto il turismo cittadino.

I gestori hanno anche immesso online un sito internet nel quale fare un “giro virtuale” all’interno del palazzo, prenotare spazi per manifestazioni culturali, congressi e workshop e conoscere tutte le iniziative dell’Ats.

Federica G. Porcelli


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