Ho letto della presa di posizione del portavoce di Trani a Capo sul tema della "riperimetrazione" dei comparti.
Forse il termine "riperimetrazione" è però poco adatto: si sta parlando delle proposte di alcuni privati tese allo “smantellamento” di alcuni comparti.
Se il termine "a capo" vuol dire distruggere le regole che questa comunità possiede, allora io non ci sto. Non voglio essere noioso e ribadire punto per punto quello che ho già esternato pubblicamente, che ribadisco totalmente. È chiaro ed evidente che si trattadi varianti programmatiche del Pug, che devono essere motivate congruamente e che devono comportare una valutazione delpubblico interesse.
Non dimentichiamo, infatti, e sia ben chiaro, che il Comune di Trani spende persino soldi, che potrebbe utilizzare per altro, per le pubblicazioni previste dalla procedura!
Il Consiglio Comunale non è un juke box nel quale inserire la monetina per ascoltare la canzone desiderata. Appare lampante che la materia è delicata e che occorrono regole disposte in un atto consiliare perché, a quanto pare, la macchina della destrutturazione del Pug avanza inesorabile. Senza regole è enorme il rischio della sperequazione. Questo è il motivo per il quale ho chiesto un tavolo tecnico politico, esteso agli ordini professionali, e mi stupisce molto che altri ritengano inutile un confronto democraticamente esteso.
Io ritengo che attraverso la partecipazione ed il dialogo la nostra comunità possa riprendere un percorso positivo per un futuro condiviso. Ad ogni buon conto ribadisco che le mie determinazioni su eventuali provvedimenti che dovessero essere esaminati in Consiglio Comunale sulla frantumazione immotivata dei comparti saranno basate sui criteri e principi già espressi.
Ognuno si assuma le proprie responsabilità, decidendo con coscienza e conoscenza.
Tommaso Laurora - Consigliere Comunale PD

