Ci sarà tempo fino al prossimo 20 febbraio per presentare le istanze utili ad accedere al contributo per la morosità incolpevole, riferito agli anni 2015 e 2016. Lo ha disposto il dirigente della Prima area Caterina Navach, determinando di prendere atto di quanto deliberato dalla Regione Puglia, che ha stanziato per la città di Trani 210mila euro a beneficio degli aventi diritto. La figura apicale della ripartizioni dei servizi alla persona ha, così, approvato l'avviso pubblico, il modello di domanda dell'inquilino e la dichiarazione in autocertificazione del locatario. Infatti la misura prevede non soltanto la richiesta da parte del conduttore, ma anche la disponibilità del proprietario a chiudere ogni pendenza, accettando la somma stanziata.
Il "Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli è lo strumento che aiuta chi vive in affitto e, avendo perso il lavoro o per altre circostanze straordinarie, non è più in grado di sostenere regolarmente il pagamento della locazione. A Trani è una misura ancora non largamente utilizzata, ma questo non ha inciso sulla scelta politica della Regione Puglia di stanziare una cifra una cifra importante, che permetterà a numerosi cittadini di restare nelle mura domestiche in cui abitano, senza più incombere nel rischio dello sfratto.
Le circostanze che possono determinare questa condizione sono le seguenti: licenziamento; cassa integrazione; riduzione dell’orario di lavoro; malattia grave; infortunio; decesso di un familiare. In generale, viene riconosciuto il diritto alla morosità incolpevole a famiglie vittime di una riduzione del reddito, oppure incapaci di affrontare le normali spese mediche ed assistenziali. A differenza del contributo regionale per il cosiddetto “fitto casa”, per questa fattispecie non è previsto un eventuale cofinanziamento del Comune.
La somma complessivamente stanziata in Puglia è stata di circa 8 milioni di euro, e dovrebbe coprire le istanze provenienti dai cittadini che risponderanno ai bandi "a sportello" emessi dai comuni beneficiari dei fondi. «Il provvedimento - conferma l'assessore e consigliere regionale, Domenico Santorsola - mira a dare un sostegno a quei nuclei familiari che, per motivi sopraggiunti, si trovino nell'impossibilità di provvedere al pagamento del canone di locazione dell'immobile di residenza. La dotazione finanziaria assegnata alla Trani, sulla base dei criteri stabiliti dalla legge e attraverso una concertazione con Anci, è già in parte disponibile, per cui l'accesso al beneficio potrà essere meno problematico di quanto non sia accaduto in passato».
Tale somma è legata anche al fatto che Trani rientra fra i comuni pugliesi ad alta tensione abitativa. Peraltro, l'unica condizione che la giunta pugliese aveva posto era di emanare i bandi entro quindici giorni dalla pubblicazione sul bollettino regionale, cosa che il dirigente comunale della Prima area ha puntualmente fatto. Lo stesso si riserva di «modificare, eventualmente fosse necessario, il modulo di domanda di presentazione del sostegno degli inquilini morosi, qualora lo stesso si presenti non completo o presenti meri errori che necessitino cambi sostanziali da approvare con ulteriore determina dirigenziale».
Di certo, se si considera che il finanziamento dello scorso anno era stato di 41mila euro, il balzo in avanti appare notevole.

