È stata fissata a martedì 26 settembre l'udienza preliminare in cui si conoscerà chi, dei 19 indagati nell'ambito dell'inchiesta "Sistema Trani" sarà processato o, diversamente, prosciolto dall'indagine. Quel giorno, infatti, il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, valuterà le altrettante richieste di rinvio a giudizio da parte del sostituto procuratore della Repubblica presso lo stesso tribunale, Michele Ruggiero, titolare dell'inchiesta divisa in due filoni.
Questi i nomi degli indagati: per il primo filone, Luigi Riserbato, Giuseppe Di Marzio, Antonello Ruggiero, Nicola Damascelli, Maurizio Musci, Edoardo Savoiardo, Pasquale Mazzone, Claudio Laricchia, Yanko Tedeschi, Elsa Coppola, Francesco Lupo, Massimo Aletta, Nicola Lisi; per il secondo filone: Sergio De Feudis, Antonio Modugno, Vincenzo Giachetti, Luca Francesco Paolo Russo, Domenico Guidotti, Carlo Addamiano.
Le richieste di rinvio a giudizio erano arrivate lo scorso 15 dicembre, esattamente a due anni distanza dagli arresti del 20 dicembre 2014, nell'ambito del primo filone d'indagine, che riguardarono l'ex sindaco Riserbato, l'ex vice sindaco, Giuseppe Di Marzio, l'ex amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, il funzionario comunale dell'Ufficio appalti, Edoardo Savoiardo, e gli ex consiglieri comunali Maurizio Musci e Nicola Damascelli.
Un'altra misura cautelare sarebbe poi arrivata, l'8 giugno 2016, a carico del funzionario dell'Ufficio ragioneria Sergio De Feudis, con riferimento al secondo filone.
Per Riserbato, però, come è noto, nel frattempo è caduta l'accusa di associazione per delinquere. La sua posizione si sarebbe attenuata grazie alla circostanza (già emersa all'indomani dell'arresto di Sergio De Feudis e della definizione del secondo filone dell'indagine) per cui era stato lo stesso ex primo cittadino a denunciare una serie di presunte anomalie al sistema informatico del Comune il 13 giugno 2013, vale a dire un anno e mezzo prima del suo arresto.
Il Comune di Trani, a sua volta, si prepara a costituirsi parte civile per entrambi i filoni d'indagine. Ne avevamo già dato notizia con riferimento al secondo, ma il sindaoc, Amedeo Bottaro, ha già diffuso una nota interna al Settore legale per chiedere analoga iniziativa anche con riferimento al primo.



