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La giunta regionale vara il Piano triennale dello spettacolo. Capone: «La cultura è l’ossatura della Puglia»

Approvato, dalla Giunta regionale, il programma straordinario per la presentazione di progetti riguardanti lo spettacolo per l’anno 2017. L’intervento regionale segna un passo ulteriore nella sfida della Puglia che, con la pubblicazione dei bandi triennali per lo spettacolo dal vivo e le attività culturali, ha avviato una vera e propria riforma del sistema degli aiuti al settore. Se con i primi due bandi triennali, infatti, l'obiettivo è stato quello di rafforzare le imprese più strutturate che da anni animano il territorio, con ricadute economiche significative, contribuendo anche alla formazione di nuovi profili professionali, il nuovo programma punta a incentivare e sostenere quei soggetti che, pur essendo più giovani, o meno strutturati imprenditorialmente, e a più bassa intensità economica, sono parte integrante dell’identità culturale del territorio e possono rappresentare un’ulteriore occasione di valorizzazione di talenti, innovazione e competitività.

«Non vogliamo lasciare indietro nessuno - ha detto l’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone -. Vogliamo costruire un ecosistema della cultura in cui ciascuno si senta libero di esprimere la propria creatività e professionalità sapendo di poter contare sul sostegno della Regione. Per questa ragione abbiamo provato a immaginare strumenti finanziari che potessero agevolarci nella sfida facendo attenzione, però, a mettere in campo le medesime opportunità per tutti. Da qui la scelta di optare per misure differenti: i bandi triennali, per rafforzare le imprese già strutturate, offrire loro l’opportunità di programmare a lungo termine e, quindi, anche stabilizzare il proprio personale, e un intervento straordinario annuale per favorire, invece, chi ha le ‘spalle meno larghe’, i più giovani, che hanno meno esperienza ma ugualmente diritto a misurarsi con la propria idea imprenditoriale».
Il contributo regionale previsto, che assicura, tra gli altri, il sostegno ai soggetti riconosciuti dal Mibact e agli operatori iscritti all’Albo regionale dello spettacolo per l’anno 2016, varia da un minimo di cinque mila euro a un massimo di quindici mila e copre fino al 60% dei costi ammissibili (ovvero il disavanzo). Il 20% delle attività programmabili potrà essere destinato ad attività culturali collaterali. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre. La modulistica sarà resa disponibile a breve sul portale regionale.

A completare l’intervento regionale l’accordo di cooperazione tra Regione Puglia e Teatro pubblico pugliese a favore: dello sviluppo e internazionalizzazione della filiera culturale e creativa dello spettacolo dal vivo – teatro e danza per un importo complessivo di duecento mila euro, e della valorizzazione del sistema musicale regionale per un importo pari un milione trecentocinquanta mila euro che si somma ai tre milioni e cinquecento mila euro già impegnati. L’obiettivo è promuovere azioni e interventi sempre più integrati del sistema delle attività culturali e di spettacolo dal vivo pugliese, con particolare attenzione al teatro, alla danza e alla musica, la crescita e la formazione degli operatori e del pubblico, lo sviluppo della filiera dello spettacolo e delle professionalità artistiche connesse, tecniche e imprenditoriali, che operano nella regione, l’attrattività del territorio pugliese attraverso la cultura.
«Il teatro, la danza, la musica - ha aggiunto l’assessore - rappresentano l'ossatura della cultura in Puglia. Tanti i risultati raggiunti in questi anni grazie, soprattutto, al coraggio dei tanti operatori che hanno saputo insistere nel proprio sogno nonostante le difficoltà dettate dalla difficile congiuntura economica. Oggi, finalmente, è tempo di riscatto. Per farlo, però, è indispensabile fare sistema, mettere a valore il grande bagaglio ereditato per costruire, tutti insieme, pubblico e privato, un sistema virtuoso capace di creare nuove opportunità. Che possa accompagnare i nostri talenti e le nostre imprese oltre i confini regionali e nazionali, che possa aiutarli a professionalizzarsi sempre più, a sensibilizzare il pubblico verso l'idea dell'arte come lavoro per chi la pratica e come crescita personale per chi ne fruisce. In quest'ottica vanno lette le azioni previste dal nuovo accordo di cooperazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Azioni che vanno a sommarsi a quella già messe in campo».

I nuovi interventi regionali, attuati in spirito di totale condivisione con le associazioni di categoria e il Partenariato Economico Sociale, si sviluppano in piena coerenza con le azioni del piano strategico della cultura - PIIIL Cultura Puglia, un libro bianco che la Regione sta scrivendo insieme agli operatori e a tutta la comunità culturale e artistica pugliese.

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