Hanno scelto due luoghi totalmente agli antipodi fra loro, e secondo criteri altrettanto diversi: da una parte, un intervento di pulizia radicale in una zona neanche interessata dal servizio di igiene urbana; dall'altra, un accurato ripristino di alcuni luoghi, e soprattutto di un parco che meritava, a distanza di alcuni mesi dall'inaugurazione, alcune ore di particolare attenzione da parte dei volontari. Così in via di Villa Friuli, già 74a strada a denominarsi, via Giuseppe Palmieri, già 69a strada a denominarsi, parco di Via Polonia, lungo la omonima via, e piazza Madre Teresa di Calcutta è andata in scena ieri mattina l'edizione 2017 di Puliamo il mondo, a cura di Legambiente.
L'intera sede stradale di via di Villa Friuli è ormai piena di voragini e, ultimamente si è ulteriormente dissestata dopo l'abbandono di una gran quantità di malta rossa, probabilmente non utilizzata e smaltita illecitamente da imprese esecutrici di scavi e successivi ripristini stradali: la malta si è consolidata e ha creato solchi che non si potranno livellare. A bordo strada, poi si trovava ormai di tutto fra residui di potature armadi, casse, letti pieghevoli e molto altro ancora. Vi erano anche molte buste della spazzatura, e questo fa ritenere che si utilizzi quel luogo per conferire rifiuti trasportati in auto da altri comuni, classica furbata di chi non vuole fare la differenziata nella propria città.
Ceduta ufficialmente al Comune di Trani nel 2006, su quella strada sono sempre mancate le opere di urbanizzazione: non ci sono le reti dei servizi, non esistono l'illuminazione e, soprattutto, l'asfalto. Vi si affacciano tre abitazioni di altrettanti nuclei familiari, di cui due residenti e uno non residente. La villa di un residente ha l'ingresso proprio su quella strada e, quindi, il cittadino in questione è costretto a percorrerne almeno un tratto, se non tutta, operando un autentico slalom fra rifiuti ingombranti e ostacoli di vario tipo.
Lì si è fatto più di un sopraluogo da parte di alcuni assessori comunali e responsabili di Amiu, ma quella strada non rientra nel contratto di servizio tra Comune e azienda e, pertanto, non è ancora possibile rimuovere i rifiuti ingombranti che vi si trovano, al netto del volontariato del cigno verde. Soprattutto, appare ancora utopico asfaltarla: l'Ufficio tecnico, negli anni scorsi, aveva valutato di non procedere e, adesso che si vorrebbe farlo, mancano i soldi.
Nel parco di Via Polonia dopo che per fortuna si è riusciti in tempo a ripristinare il sistema di irrigazione e salvare il prato inglese, anche grazie all'intervento di un addetto che, ogni due giorni, controlla il livello delle cisterne assicurando il perfetto funzionamento dell'impianto, sono stati protagonisti soprattutto gli Scout che, armatisi di buste e guanti, hanno ripulito il parco, peraltro molto esteso.
Per l'occasione, i volontari del circolo di Trani di Legambiente, si sono avvalsi della collaborazione di istituti penitenziari di Trani, Centro servizi di igiene mentale dell'Asl Bt, associazioni di ospitalità di migranti ed Amiu. In altre parole, un'iniziativa di pulizia e volontariato partecipato, multisociale e multiculturale, coinvolgendo una decina di detenuti, altrettanti extracomunitari-richiedenti asilo, disabili mentali, studenti e privati cittadini che vogliano volontariamente aderire all’iniziativa. Fra i volontari all'opera, anche l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio.
























