Se le uscite mediatiche del nuovo procuratore di Trani, Antonino Di Maio, si contano sulle dita di una mano, è forse perché finora l'ufficio da lui diretto sarebbe stato, prima del suo avvento, fin troppo esposto rispetto all'opinione pubblica.
Lo testimonia una presa di posizione del direttore de La7, Enrico Mentana, all'indomani dell'archiviazione dell'inchiesta sulla presunta correlazione tra vaccini e autismo, portaae avanti dalla Procura di Trani e, segnatamente, dal pubblico ministero Michele Ruggiero, che si appresta a lasciare gli uffici di Palazzo Torres per trasferimento in altra sede.
«Il gip ha archiviato l'inchiesta della Procura - ricorda a Mentana -, ed il mondo tratteneva il respiro in attesa del responso - commenta con tono ironico il giornalista -. Conoscendo l'indole schiva dei Pm di Trani, già verificata in anni ed anni di mirabolanti inchieste su tutto lo scibile umano, per il quale, come noto, è competente la procura pugliese, mi aspetto prossimamente - scrive ancora Mentana - l'apertura di fascicoli, sulla possibile correlazione tra matrimoni e precipitazioni piovose, tra onanismo e cecità. "In Gip we trust" - prosegue con sarcasmo Mentana -, aspettando che, prima o poi, l'organo di autogoverno dei magistrati affronti una volta per tutte l'anomalia di Trani».
