ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Consiglio comunale di Trani, riconosciuti debiti fuori bilancio per quasi 169 mila euro

Primo punto, un debito fuori bilancio di 2.553,20 euro. La società Wind telecomunicazioni spa ha proposto ricorso al Tar Puglia per l’annullamento di una nota, emessa nel 2015, con la quale il Comune di Trani rigettava l’istanza di autorizzazione presentata dalla società per l’installazione di un impianto di telefonia mobile su una porzione di lastrico sociale di un edificio di via Alvarez. Il Tar ha accettato il ricorso della Wind, e il Comune ha dovuto riconoscere il debito.

Tomasicchio: «Si continua a lavorare con illegittimità, perché il Comune non rispetta gli impegni assunti a causa dell’inefficienza degli uffici». Barresi: «Ci sono 48 debiti fuori bilancio, e oggi ne portiamo qui 19. Vorrei sapere in base a che criterio vengono scelti». Di Lernia: «Tutti i debiti fuori bilancio hanno un parere favorevole da parte dei Revisori dei conti, ma per i primi 15 non favorevoli per la scadenza dei termini». Cinquepalmi: «Non c’è stata ancora la ratifica di centinaia di variazioni di bilancio. Non siamo a 7 milioni di euro di debiti fuori bilancio, ma molto di più. Le relazioni istruttorie dei debiti sono incomplete. C’è inoltre la mancata adozione degli atti amministrativi, che causa un danno erariale. Bisogna trovare i dirigenti responsabili». Amoruso: «Ci sono transazioni molto vecchie, una è del 2008. Nei nostri verbali di commissione è scritto che vogliamo accertarci delle responsabilità». F.Laurora: «Questi debiti verranno poi trasmessi alla Corte dei conti, speriamo che poi vada a manlevare gli uffici inadempienti per quanto riguarda le spese successive. La legge ci impone di votarli». De Laurentis: «Ho letto la delibera: occorrono 9 mesi per far passare una delibera in tutti questi uffici o si può fare in maniera diversa? Come consiglio comunale siamo chiamati a riconoscere i debiti degli enti locali, quindi preannuncio voto favorevole di tutto il mio gruppo ma, come dicono i revisori, che non si dicono favorevoli in merito alle spese legali, io non mi assumo alcuna responsabilità nei confronti degli uffici e di chi doveva mettere le firme per tempo». Lignola, rispondendo a Barresi: «L’ordine dei debiti dipende dall’ordine dei pareri dei revisori, che purtroppo non sempre coincide con quello dei dirigenti». Corrado: «Questo è gravissimo, non possono decidere i revisori». Questo debito è stato approvato.

Secondo punto, debito fuori bilancio di 1.235,44 euro. Una donna ha chiesto al Comune il risarcimento di danni subiti dalla sua autovettura, il primo settembre 2010, a causa di una buca sita in via Barletta, non visibile e non segnalata. Il Giudice di Pace di Trani ha accolto la domanda condannando il Comune a pagare 500 euro di danni e le spese legali, per un totale di 1.235,44 euro.  Anche in questo caso, De Laurentis «ha anticipato voto favorevole sul provvedimento relativamente al debito ma non sulle responsabilità delle lungaggini dell’ufficio ragioneria». Il debito è stato votato con 19 favorevoli, 3 astenuti, 2 contrari.

Terzo punto, debito di 900 euro: un uomo ha chiesto un risarcimento al Comune di Trani per i danni riportati dalla sua autovettura a seguito di un sinistro dell’8 dicembre 2014. Il debito è stato votato con 17 favorevoli, 4 astenuti e 2 contrari.

Quarto punto, debito di 7.000 euro in favore di un giovane caduto a settembre 2013 su corso Vittorio Emanuele. Barresi: «Il creditore doveva essere pagato il 16 giugno. L’amministrazione deve attenersi alle regole per la votazione dei debiti. Questi debiti potevano esser votati di urgenza onde evitare danno ai cittadini». Il provvedimento è stato votato con 18 favorevoli.

Quinto punto, debito di 912,62 euro che il Comune di Trani pagherà un uomo la cui autovettura, nel dicembre del 2009, è «sprofondata», in via Andria, all’interno di una cavità formatasi per il cedimento di un tombino. Il provvedimento è stato votato con 18 favorevoli.

Sesto punto, riconoscimento di un debito di 576,70 euro che, anche in questo caso, il Comune pagherà un uomo a causa dei danni subiti alla sua autovettura. Il provvedimento è stato votato con 19 favorevoli.

Settimo punto, riconoscimento di un debito di 2.231,99 euro. L’ex sindaco della Città di Trani, Giuseppe Tarantini, ha depositato ricorso per decreto ingiuntivo al Tribunale di Trani, chiedendo che il Comune pagasse 1.735,16 euro (oltre mora per ritardo) perché, a causa dell’attività svolta nel suo mandato da primo cittadino, è stato interessato da un procedimento penale per presunte responsabilità personali. Una sentenza del Tribunale di Trani lo ha condannato al pagamento, in favore dell’Ente, di 10.000 euro a titolo di provvisionale e 2.000, oltre rimborso forfetario, delle spese processuali del Comune, costituitosi parte civile. Egli ha pagato 1.735,16 euro, ma successivamente la Corte di Appello di Bari lo ha assolto con formula piena. Il Comune dovrà dargli 2.231,99 euro.  Barresi: «Oltre al tempo perso nell’area finanziaria, non capiamo perché si sia giunti a questo debito con un decreto ingiuntivo visto che la sentenza era positiva nei confronti dell’ex sindaco, assolto insieme al dirigente Affatato. La cifra è di 2.231,99 mentre dovrebbe essere 700 euro in più». C.Laurora: «Mi esprimerò favorevolmente per il riconoscimento di questo debito». Il provvedimento è passato con 21 favorevoli e 2 astenuti.

Ottavo punto, il riconoscimento di un debito di 3.097,60 euro. Questo debito riguarda il risarcimento ad una donna che, nel 2009, in corso don Luigi Sturzo, è caduta al suolo a causa di una buca, procurandosi una grave distorsione al piede con postumi di invalidità temporale al 5 per cento. Il provvedimento è stato votato con 18 favorevoli, 2 astenuti, un contrario.

Nono debito, 19.103,84 euro. Con questo provvedimento, il Comune di Trani pagherà gli eredi di una donna che, nel luglio 2010, è caduta in Piazza Longobardi a causa di una crepa nella grata per lo scolo delle acque reflue, procurandosi un trauma contusivo con vasta ferita lacero-contusa alla gamba sinistra ed una inabilità temporanea. Tre anni dopo, la donna è deceduta ma i suoi eredi hanno chiesto la prosecuzione del giudizio. Il provvedimento è stato approvato.

Decimo punto, altro debito fuori bilancio. Questo provvedimento riguarda il mancato pagamento, da parte del Comune di Trani, delle parcelle dell’avvocato Ugo Operamolla, dell’omonimo Studio professionale legale, che ha difeso il Comune di Trani, che però non ha adempiuto agli obblighi contrattuali. L’Ente gli ha riconosciuto 113.248,61 euro. Barresi: «Questo debito vede lo studio legale Operamolla costretto al decreto ingiuntivo. Siamo sempre alla solita situazione. Non vengono rispettate le regole dell’Ue perché in Italia ci sono sistematici ritardi da parte delle pubbliche amministrazioni nei confronti di piccole e medie imprese. Noi ne siamo una dimostrazione. Questa documentazione è carente».  F.Laurora: «Il decreto ingiuntivo è stato chiesto nel 2015 perché prima non poteva essere chiesto per incompatibilità, il mio invito è quello di una transazione visto che il giudizio è pendente perché il Comune potrebbe rientrare di una quota parte di questa somma. Con 18 favorevoli, 4 astenuti e 2 contrari il provvedimento è stato approvato.

Undicesimo punto, debito di 4.300 euro. Anche in questo caso, il Comune paga dazio per la pessima condizione delle sue strade. Dovrà infatti corrispondere tale somma ad una donna caduta, nel 2006, in Giovanni Bovio. Il provvedimento è stato approvato con 19 favorevoli, 2 contrari.

Dodicesimo punto,  debito fuori bilancio pari al riconoscimento di 1.759,12 euro perché dieci cittadini, proprietari di suoli ricadenti in un comparto edificatorio che il Pug del Comune di Trani identifica in una zona denominata “Torrente antico”, hanno fatto ricorso al Tar di Puglia per la declaratoria di illegittimità del silenzio del Comune di Trani sull’istanza di adozione del Pue, Piano urbanistico esecutivo, presentato nel 2013, nonché per la condanna del Comune alla conclusione del procedimento con contestuale nomina di un commissario ad acta.  Di Lernia: «Questi tre debiti riguardano i comparti in cui sono stati presentati dei Pue e siamo stati condannati sempre da un silenzio». Il provvedimento è stato approvato con 19 favorevoli.

La stessa cifra, per quanto riguarda il tredicesimo punto, spetterà ad altri quattordici proprietari di suoli ricadenti in un comparto edificatorio che il Pug del Comune identifica in una zona denominata “zona sud”. Essi hanno proposto ricorso al Tar, che ha ordinato all’Ente di adottare un provvedimento definitivo e  lo ha condannato al pagamento, appunto, di 1.759,12 euro. Il provvedimento è stato approvato con 18 favorevoli, 3 astenuti, 2 contrari.

Quattordicesimo punto. Anche in questo caso, il riconoscimento del Comune di Trani, in favore di un solo soggetto, è di 1.759,12 euro, per un ricorso innanzi al Tar per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Trani sull’istanza di rilascio del permesso di costruire presentata a giugno 2014. Il provvedimento è stato approvato con 19 favorevoli, 3 astenuti, 2 contrari.

Quindicesimo punto.  Con questo provvedimento, il Comune di Trani pagherà 673,98 euro alla società Autopuglia srl per risarcimento danni subiti da una buca stradale sita in corso Alcide De Gasperi alla propria autovettura nel marzo 2016. Il provvedimento è stato approvato.

Sedicesimo punto. Riconoscendo questo debito fuori bilancio, pari a 3.969 euro, il Comune di Trani paga ad un dipendente la retribuzione di risultato per il periodo di servizio dall’aprile all’ottobre 2009. Il provvedimento è stato approvato con 19 favorevoli, 3 astenuti, 2 contrari.

Diciassettesimo punto. Con questo provvedimento, il Comune riconosce 2.410,72 euro per un decreto ingiuntivo promosso da un esperto in diritto tributario a titolo di onorari per l’attività di patrocinio espletato nella controversia tra Comune e Commissione tributaria provinciale di Bari. Il provvedimento è stato approvato con 18 favorevoli, 3 astenuti, 2 contrari.

Diciottesimo punto. La cifra del debito è di 771,29 euro. Il Comune dovrà liquidare una donna a titolo di spese di registrazione di una sentenza che la videro soccombente. Il provvedimento è stato approvato con 18 favorevoli, 3 astenuti, 2 contrari.

Diciannovesimo punto, ultimo debito fuori bilancio. Il debito riconosciuto in questo caso è di 650 euro, in favore di una donna che ha proposto ricorso al Tar per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, di una nota con la quale il Dirigente dell’area urbanistica del Comune ha respinto l’istanza della ricorrente relativa alla domanda di permesso di costruire per il cambio di destinazione d’uso del sottotetto di un lastrico solare. Il provvedimento è stato approvato.

I debiti riconosciuti ammontano, in totale, a 168.912,35 euro.

Il consigliere De Laurentis chiede una sospensione prima della discussione dell'ultimo punto, che riguarda la riperimetrazione di un comparto, affinché sia discusso alla presenza di Stasi. Si discute in merito alla sospensione.


Notizie del giorno

Tre minori «senza freni», la storia corretta del furto d'auto e relativo inseguimento di stamani Incidente e bus fermo, 16 bis nel caos per ore FOTO. «La nostra casa è la vostra casa»: Arma 212, una festa fra onore, memoria e risultati Ballottaggio, si vota domani e lunedì: sfidanti e scenario Ballottaggio, lunedì dalle 15 la diretta di Radio Bombo per annunciare il nuovo sindaco di Trani Ballottaggio, Ufficio elettorale aperto no-stop Bottaro lascia la stanza e saluta: «Undici anni meravigliosi» Gli alunni del "De Amicis" di Trani protagonisti della pulizia della spiaggia con Legambiente Xiao Yan compie 29 anni: quasi tre decenni di inclusione e cittadinanza attiva a Trani Corpus Domini '26: l'infiorata ricorderà San Francesco d'Assisi Domenica al museo: ingresso gratuito al Castello Svevo di Trani “Potevo avere tutto”, al Polo museale questo sabato il San Francesco umano raccontato da Daniele Ridolfi Tra stelle e capolavori: al via questo sabato “Percorsi stellari” a Palazzo Beltrani Contestolab, un anno di inclusione: formazione, sport e autonomia per i ragazzi autistici Torna questo sabato la «Sagra della porchetta»: gusto, musica e comunità nel cuore di San Magno “Il Grecale e la Marea”: a Barletta questo sabato il concerto di Mariachiara Gianfelice per la stagione concertistica della Fondazione Aldo Ciccolini Angela Bini dà voce all'anima femminile con l'intenso brano "Io Donna" Tennis, Sofia Valente conquista il Torneo Città di Ruvo: terzo successo consecutivo in quarta categoria Apulia Trani U17: sfuma ai rigori il sogno regionale, è argento contro la Pink Bari Trani, seconda riconferma: D'Addabbo Musica, tè e poesia: si chiude con Ayane Kodera la rassegna domenicale di Palazzo Beltrani Lacarvella e Unitre insieme per celebrare il mosaico e le arti manuali, dal 6 al 14 giugno Robotica e intelligenza artificiale, Trani guida la scuola del futuro Chiede 50 euro, ne prende 25 e scappa: Trani, a segno truffa finto investimento Villa Bini, si smonta muro: chiusura definitiva Pl sempre più vicina “Miseria e Nobiltà” e “Tre preti per una besciamella”: sei prestigiosi premi per la Compagnia dei Teatranti