Sono stati rinviati a giudizio tre dei quattro imputati nel procedimento per i lavori interrotti della condotta sottomarina al servizio del depuratore comunale.
Lo ha disposto il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Trani, Raffaele Morelli, accogliendo quasi tutte le richieste del pubblico ministero titolare del fascicolo, Antonio Savasta, rappresentato in aula dalla collega Simona Merra.
Gli imputati vengono da due diverse fasi dell'inchiesta. Questi quelli della prima: Daniella Piola, socia della Sacramati costruzioni, impresa esecutrice dei lavori; Graziano Falappa, direttore dei lavori e contabilizzatore. I reati loro contestati, a vario titolo, sono inadempimento nei contratti di pubbliche forniture, omissione d'atti d'ufficio, indebita percezione di erogazioni in danno dell'ente pubblico.
In una successiva fase dell'inchiesta compare il quarto indagato, oggi terzo imputato: è Alessandro Guadagnuolo, nominato consulente del Comune di Trani per quel procedimento amministrativo il 6 dicembre 2012, per la redazione di appositi atti tecnici necessari per la soluzione delle problematiche connesse alla mancata esecuzione dei lavori della condotta. Secondo l'accusa, Guadagnuolo non avrebbe redatto alcun atto, percependo illecitamente, dal Comune, un compenso di 11.000 euro.
Assolta invece la Sacramati costruzioni, quale persona giuridica rappresentata dall'amministratore unico pro tempore, Roberto Sacramati, dall'accusa di condotta fraudolenta per essersi procurata un presunto, indebito vantaggio patrimoniale di 660.000 euro.
La vicenda penale, a fianco della quale pendono tuttora anche due giudizi amministrativi, nasce da un provvedimento dell'esecutivo del sindaco Carlo Avantario, risalente 10 dicembre 2001, con il quale s'impegnavano 4 milioni di euro per la realizzazione della condotta. L’affidamento dell’appalto avveniva nel 2004, per un importo di 2 milioni e mezzo, oltre Iva. Da quel momento, però, i lavori sarebbero andati avanti a singhiozzo, per poi interrompersi.
La prima udienza avrà luogo il prossimo 13 settembre, davanti al Tribunale in composizione collegiale. Daniella Piola è difesa da Emanuele Fragasso, Graziano Falappa da Ferdinando Piazzolla e Claudio Papagno, Alessandro Guadagnuolo da Giancarlo Chiariello.
Per Guadagnuolo, tuttora amministratore unico dell'Amiu, torna a porsi, più concreto che mai, una questione di opportunità in merito alla sua prosecuzione del mandato di rappresentante legale dell'ex municipalizzata, interamente posseduta e partecipata dal Comune di Trani.
Infatti, il problema si pone soprattutto nella misura in cui il Comune di Trani, in quanto parte offesa alla pari del Ministero dell'ambiente, è costituito nel giudizio quale parte civile rappresentato dall'avvocato Vitantonio Di Pace.

