ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Dehors, Montaruli (Unibat): «Dopo quello che è avvenuto ad Andria, rischi anche per Trani»

Dehors: se Andria piange, Trani non ride. Con ironia ma con altrettanto sconcertante realismo si alza, ancora una volta ed ancora quale unica voce del mondo associazionistico, il grido di Unibat che torna sull’argomento aggiungendo ulteriori elementi di riflessione dopo la brutta notizia che ha scosso la città di Andria ma ha anche acceso una discussione politica e civica nella vicina città di Trani.

Ad Andria si era in attesa dei rinnovi in deroga delle concessioni già rilasciate dal comune ai titolari di pubblici esercizi indotti ad investire risorse importanti per dotare gli esercizi di spazi esterni attrezzati di completamento e di servizio alle attività autorizzate, ma invece della notizia attesa ne arriva un’altra di natura completamente opposta. Arrivano, cioè, i verbali della Polizia municipale e gli ordini di ripristino dei luoghi, sollecitati anche dalla Soprintendenza.

In una recente riunione, sempre racchiusa a pochi intimi che sembrano unici ben accetti a Palazzo San Francesco, la situazione è apparsa subito molto ingarbugliata. Mentre il dirigente non firma alcun rinnovo di autorizzazione non ritenendo, giustamente, di assumere responsabilità riconducibili a terzi, la reazione è la “disobbedienza civile” con gli esercenti che decidono di installare comunque i manufatti rischiando moltissimo, ben oltre le sanzioni amministrative relative al codice della strada così come altri esercenti decidono di avviarsi verso lo smontaggio dei dehors realizzati con fatica e sacrificio dopo aver ottenuto, negli anni passati, le autorizzazioni in barba alla Soprintendenza da parte degli uffici comunali e dirigenti incaricati.

Un caos le cui conseguenze potrebbero rivelarsi estremamente gravi, specie per l’Ente comunale che sarà chiamato al risarcimento del danno ma anche per la città che ancora una volta si vede avvolta in un alone di assoluta incertezza con le imprese che scappano via e il tessuto economico in fortissimo risentimento di fronte a cotanto pressapochismo ed incompetenza.

Quello che sta accadendo ad Andria ed agli imprenditori andriesi è di una gravità inaudita e un comune che non sa dare risposte è un’istituzione inutile. Io sono particolarmente risentito da tutto quanto sta accadendo perché io sono colui che, anni addietro, quando qualcuno neppure conosceva cosa significasse la parola dehor, ha posto la questione delicata all’attenzione del competente ufficio commercio, sia ai dirigenti che ai politici di riferimento di allora.

Quando il sottoscritto ha affermato che per la regolamentazione bisognasse interessare la Soprintendenza è stato ridicolizzato e tacciato di incompetenza mentre oggi ho la conferma che gli incompetenti erano altri, con la differenza che la loro incompetenza ha prodotto danni e veniva altresì pagata a prezzo d’oro con denaro pubblico, per incarichi ricoperti con superficialità.

Sono in contatto con i “disperati” cioè gli esercenti i quali si sentono ancor più beffati in queste ore visto che il comune, da un lato nega il rinnovo delle autorizzazioni e dall’altro arriva persino ad inviare le richieste di pagamento della tassa rifiuti relativamente proprio a quegli spazi esterni che non vuole autorizzare.

Una sciatteria amministrativa che sta superando addirittura i brutti ricordi delle amministrazioni precedenti. Come associazione di categoria stigmatizziamo fortemente questa situazione venutasi a creare ad Andria mentre nella vicina città di Trani, come è noto, abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale ad avviare quella concertazione negata che anche nel comune marinaro ha determinato incertezze e messo a rischio un’intera visione collettiva della città senza identità e senza prospettive di certezza. Lo stiamo facendo con stimati professionisti e referenti della società civile sensibili al problema che amano la propria città.

Se questo territorio è la parte della Puglia della quale nessuno si interessa; se la Puglia che piace non è questa, le responsabilità sono precise e inconfondibili. Se ci meritiamo tutto questo? Forse sì, anzi sicuramente, visto lo spirito di rassegnazione che coinvolge tutti coloro che restano in silenzio e che con i loro silenzi stanno scrivendo la brutta storia di questo territorio.

Il presidente Unibat – Savino Montaruli

Notizie del giorno

Giornale di Trani, restyling del sito in corso Ispezione pompieri: Palaferrante, si gioca a porte chiuse Sport, memoria e impegno: Fiab Trani in prima linea contro la violenza Trani, pile ricaricate. Moscelli: «Pronti per il gran finale» Arti marziali, trionfo del team Wei Hai a Termoli Tra dattilografe e grandi protagoniste: il racconto delle donne al Polo Museale di Trani Margherita Hack tra scienza e impegno civile: il racconto di Alessandra Pizzi, questo lunedì in biblioteca 8 marzo, Asl Bt a tutto screening: a Trani boom di accessi in Radiologia Bari ha riaperto: 120 milioni per una migliore qualità di viaggio. I dettagli Guerra Golfo, De Santis (Pd): «Stop a conflitto e speculazioni» 8 marzo, a San Magno l'omaggio artistico di Luigi Bucci Angarano È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato