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Nuovo Piano regionale dei rifiuti, Emiliano: «No a nuove discariche e impianti di incenerimento»

È stato presentato ieri il documento di proposta del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, che: inquadra la gestione dei rifiuti urbani e del loro trattamento e quella dei fanghi provenienti dagli impianti di depurazione delle acque reflue urbane con l’obiettivo di chiudere il ciclo dei rifiuti; prevede l’aggiornamento dei criteri localizzativi degli impianti di gestione dei rifiuti; comprende l’aggiornamento del piano regionale di bonifica dei siti inquinati.

Le azioni del Piano saranno: incentivi ai comuni per la tariffazione puntuale, agevolazioni di carattere fiscale e tariffaria per gli operatori economici, accordi di programma con associazioni di categoria e con la grande distribuzione organizzata, incentivi alla produzione di beni e servizi con marchio Ecolabel e alle imprese dotate di registrazione Emas e certificazioni ISO 14001, estensione ai marchi di prodotto pugliesi esistenti dell’impronta ambientale.

Entro il 2020 si raggiungerà la percentuale minima del 65% di raccolta differenziata, con l’organizzazione dei sistemi di raccolta in maniera tale da consentire la distinzione tra le utenze domestiche e quelle non domestiche.

Saranno organizzati i sistemi di raccolta per minimizzare la presenza di frazioni estranee nella raccolta differenziata.

I comuni saranno incentivati per la realizzazione dei centri comunali di raccolta (ccr), la perimetrazione delle aree omogenee per i sistemi di raccolta, spazzamento e trasporto. 

Tra gli obiettivi, l’incremento del riuso, riciclaggio e recupero di materia, con la realizzazione di impianti pubblici per il trattamento e per il recupero ai fini della chiusura del ciclo di gestione, degli imballaggi e l’introduzione dell’obbligo di avvio a recupero dei materiali riciclabili come metalli e plastiche da rifiuti urbani indifferenziati.

L’obiettivo del Piano è il raggiungimento, entro il 2025, delle seguenti percentuali in peso dei materiali contenuti nei rifiuti di imballaggio: 60% plastica, 65% legno, 80% metalli, 80% alluminio, 80% vetro, 90% carta e cartone.

Gli obiettivi per lo smaltimento in discarica sono: il mantenimento dell’autosufficienza a livello regionale per lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani e dei rifiuti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani

La gestione dei fanghi da depurazione e il piano di bonifica dei siti inquinati completano la proposta di Piano.

Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano , «la bozza del Piano dei rifiuti della Puglia che abbiamo presentato oggi è rivoluzionaria rispetto al passato perché centralizza tutta la strategia sugli impianti pubblici. Ovviamente sapevamo della forte opposizione da parte di alcuni grandi imprenditori su questo piano, forse speravano che non avessimo la forza e il coraggio di presentarlo.

Voglio però dire che questo piano non ha intenzione di distruggere le aziende private che si occupano dei rifiuti in Puglia: vogliamo solo precisare che la strategia la fa la Regione Puglia con i Comuni e che poi i privati debbono obbedire agli interessi generali della popolazione. 

E quindi i privati sono benvenuti ma l’epoca in cui erano loro a costruire la strategia di gestione dei rifiuti è finita. Ed è finita credo anche in modo utile per loro perché in questa maniera il mercato sarà più equilibrato, con maggiore concorrenza della filiera del riciclo industriale. Qui servono adesso imprese che dopo la raccolta differenziata, utilizzino i materiali differenziati e ne facciano oggetto di produzione industriale: l'organico per il compost, i reflui da parte dell'acquedotto dovranno essere riutilizzati in agricoltura e tutti gli altri materiali che devono essere differenziati devono essere poi venduti, valorizzandoli ad aziende private che li devono utilizzare in processi industriali. 

Colgo l'occasione per ringraziare i pugliesi, perché in questi due anni di mia presidenza abbiamo fatto un balzo in avanti del 16 per cento nella raccolta differenziata. Questo terrà basse le tasse nei loro Comuni e sta aiutando la Regione Puglia a diventare credibile in Italia sulla questione della gestione dei rifiuti perché fino a pochi anni fa purtroppo eravamo una Cenerentola».

Secondo il direttore del Dipartimento, Barbara Valenzano, «la nuova strategia della Regione Puglia sulla gestione dei rifiuti non prevede la realizzazione di nuove discariche e di nuovi impianti di incenerimento. Questa è una novità importantissima». 

Per il commissario dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, «gli obiettivi del piano sono condivisi con il Dipartimento, perché l’Agenzia è soggetto attuatore delle politiche regionali. Abbiamo già avviato un percorso di realizzazione impiantistica in attesa della revisione del piano, con le manifestazioni di interesse per tre impianti pubblici di compostaggio, uno a Foggia, uno a Pulsano e uno a Soleto per i quali con risorse regionali avvieremo l’iter autorizzativo».

«È stato un lungo percorso – ha detto la consigliera del Presidente Titti De Simone – per arrivare a questo documento di proposta, grazie al lavoro del dipartimento. Ora apriremo il processo partecipativo».


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