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244esimo anniversario della fondazione della Gdf Puglia, il bilancio gennaio 2017-maggio 2018

Le Fiamme gialle della Regione Puglia hanno celebrato il  22 giugno, il 244° anniversario di fondazione del corpo.

La cerimonia, presieduta dal comandante regionale - generale di divisione Vito Augelli, si è svolta all’interno della caserma “M.A.V.M. Giovanni Macchi”, storica sede del comando Regionale Puglia, alla presenza delle massime autorità civili e militari del capoluogo e vi ha preso parte una rappresentanza di finanzieri in servizio nei reparti alla sede.

L’anniversario è stata l’occasione di tracciare un bilancio del lavoro svolto nel periodo gennaio 2017 - maggio 2018.

Lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali

La disfatta dei 50 grandi evasori fiscali

I grandi evasori sono soggetti fiscalmente pericolosi i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi; importi tutt’altro che insignificanti se si pensa che questi evasori, tutti insieme, in un anno e mezzo hanno sottratto allo Stato 95 milioni di euro.

Grandi evasori fiscali che quasi mai evadono da soli, ma si avvalgono di una rete di connivenze per realizzare circuiti viziosi fatti di fatture false, emesse o utilizzate in contabilità.

Nella “categoria” dei grandi evasori non rientra soltanto chi si avvale delle fatture false. Ci sono anche quelli delle frodi cosiddette “carosello”, quelli che costituiscono crediti Iva fittizi o che ottengono indebite compensazioni di imposte e contributi: sono 329  i casi di società “cartiere” o “fantasma”, create ad hoc per la realizzazione di frodi all’Iva, la costituzione di crediti fittizi e l’ottenimento di indebite compensazioni.

Vi sono poi coloro che si spingono oltreconfine trasferendo all’estero i propri profitti e, per finire, quelle imprese straniere che operano in Italia, ma non dichiarano nel nostro Paese i redditi su cui hanno l’obbligo di pagare imposte nazionali.

Nel settore della fiscalità internazionale i casi di evasione scoperti nel 2017 e nei primi 5 mesi del 2018 sono stati 37.

Combattere le insidiose frodi fiscali anche internazionali

Interventi sempre più mirati per contrastare le frodi fiscali: 5.591 in tutto, tra verifiche e controlli, avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale.

Sono 1.100 i reati fiscali denunciati in un anno e mezzo di attività. Il 65% di questi sono rappresentati dagli illeciti più insidiosi e pericolosi per la stabilità economico-finanziaria del Paese e per la libera concorrenza tra imprese: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile. 1.114 i responsabili individuati, 21 dei quali finiti in manette.

I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali ammontano a 45 milioni di euro, cui si aggiungono le ulteriori proposte di sequestro già avanzate, per 286 milioni di euro.

L’economia “invisibile”, le accise, i giochi e le scommesse clandestine

Sono 761 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 132 milioni di Iva. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 892 datori di lavoro per aver impiegato 3.161 lavoratori in “nero” o irregolari.

Nel settore delle accise, i 547 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle hanno portato al sequestro di circa 2.000 tonnellate di prodotti energetici oggetto di frode. A questi si aggiunge un consumato in frode pari a circa 85.00 tonnellate.

Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti circa 900 controlli e concluse 68 indagini di polizia giudiziaria.

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica

Al bando corruzione e sprechi

Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il corpo riversa le proprie migliori risorse, è la corruzione, campo nel quale, sempre nell’ultimo anno e mezzo, sono state denunciate, per reati in materia di appalti e altri delitti contro la pubblica amministrazione, 783 persone, 56 delle quali in stato di arresto. Anche i sequestri eseguiti per 61,5 milioni di euro in tutto il comparto della tutela della spesa pubblica danno il senso dell’efficacia delle misure intraprese se si pensa che 7 milioni sono i sequestri nel solo settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Sequestri che consentono, almeno in parte, di ristorare lo Stato dai fenomeni di malaffare e di cattiva amministrazione scoperti dalla guardia di finanza.

Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di circa 131 milioni di euro su un totale di gare sottoposte a controllo di oltre 327 milioni di euro: il che si traduce nel 40% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine.

Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme gialle ne hanno individuate 997, responsabili di un danno erariale di circa 432 milioni di euro.

Le frodi al bilancio comunitario, nazionale e degli enti locali, del “ticket sanitario” e delle prestazioni sociali agevolate

Le frodi scoperte in danno del bilancio comunitario, nazionale e degli enti locali, sono state pari a circa 300 milioni di euro. I soggetti nel complesso denunciati sono stati 1.172, con l’esecuzione di 6.024 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica.

Proseguendo in ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità nel 93% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, in esito a specifiche analisi di rischio, almeno 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto.

Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio, ecc.; insomma di tutti quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e delicate condizioni economiche e sociali.

I controlli svolti in tale ambito dalla guardia di finanza - polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale - mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” - questa la definizione tecnica degli aiuti in argomento - possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: il 24% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità.

Lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria

Contrasto patrimoniale alle mafie, lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo

Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello Stato) di beni e valori per 38 milioni di euro. Ulteriori 52 milioni sono stati, inoltre, sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a 160 milioni di euro.

Il denaro illecitamente accumulato dalle “mafie”, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”.

Ecco che seguire i flussi finanziari diventa fondamentale in ogni tipologia di contrasto agli illeciti. Il valore del riciclaggio accertato dal comando regionale Puglia nell’ultimo anno e mezzo si è attestato attorno ai 17 milioni di euro. Ulteriori 6 milioni sono stati inoltre sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a 25 milioni.

Un fiume di soldi intercettato grazie alle 44 indagini di polizia giudiziaria avviate, da cui sono “scattate” denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 150 persone (di queste, 16 agli arresti).

La lotta al fenomeno del riciclaggio non si fa però solo con la repressione. Per contrastarlo al meglio è necessaria anche una seria azione preventiva attraverso le analisi delle segnalazioni di operazioni sospette. Le 1.449 S.O.S. nei confronti di soggetti residenti nella nostra Regione hanno consentito ai reparti di sviluppare approfondimenti investigativi che si sono tradotti in attività di verifiche e controlli fiscali; delle 454 segnalazioni sottoposte a indagini più approfondite, 32 sono risultate attinenti allo specifico fenomeno del finanziamento del terrorismo internazionale.

Il controllo dei movimenti di valuta presso i confini terrestri e navali della regione Puglia, compresi porti e aeroporti e sedi doganali, ha portato ad accertare 317 violazioni alla normativa valutaria, con 1,4 milioni di euro di valuta e titoli illecitamente trasportati al seguito.

Scoperti infine reati fallimentari con il sequestro di beni per 97 milioni di euro su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 580 milioni di euro.

Il mercato del “falso”

Rientrano negli oltre 14 milioni di articoli sequestrati dalle fiamme gialle pugliesi nell’ultimo anno e mezzo quelli propriamente contraffatti o con falsa indicazione del Made in Italy, quelli non sicuri e i prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. In questo settore, i Reparti operativi del corpo hanno eseguito 2.289 interventi, svolgendo 218 deleghe dell’autorità giudiziaria.

Occhio alle banconote

La contraffazione non risparmia alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le monete, i titoli, i certificati e i valori bollati falsi sequestrati in Puglia dal 1° gennaio 2017, per un valore complessivo di 350.000 euro. Denunciate 37 persone, 7 delle quali in stato di arresto.

Caccia ai traffici illeciti via terra, mare e cielo

Non tende sicuramente a rallentare l’azione a contrasto dei traffici di droga. Con il tempo diventano semmai più efficaci i modi e i mezzi usati per combatterli. Significativo il fatto che il 65% delle oltre 46 tonnellate di stupefacenti, sequestrate dal 2017 a oggi, sia stato intercettato grazie a operazioni aeronavali condotte dai reparti del corpo pugliesi quale polizia economico-finanziaria e del mare.

E sempre in termini di tonnellate deve ragionarsi quando si fa riferimento ai risultati ottenuti dal corpo nel settore del contrasto al contrabbando di sigarette: 38 sono state, infatti, le tonnellate di tabacco sequestrato nel corso di 628 interventi.

In mare caccia aperta ai narcotrafficanti quindi, ma anche agli scafisti e a tutti coloro che sfruttano il fenomeno della migrazione. 363 gli arresti e 102 i mezzi sequestrati dalla guardia di finanza nelle nostre acque.

Campagna estiva

Per l’intero periodo estivo i reparti aeronavali del corpo continueranno a garantire una costante presenza sul mare e nello spazio aereo sovrastante a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste pugliesi.

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