A distanza di oltre dieci anni dall'inizio del procedimento, via libera per i lavori di edificazione di un complesso residenziale e alberghiero nei pressi della baia di Colonna.
Infatti, il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ha rilasciato il permesso di costruire in favore della società Besa Srl, con sede a Minervino Murge, compresa la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria previste in attuazione al Piano urbanistico esecutivo già approvato per quell'area, il 10 giugno 2015, dal commissario ad acta Emanuele Moretti.
Il provvedimento della figura apicale dell'Ufficio tecnico riguarda, in particolare, la cessione al Comune di Trani di un suolo di 1706 metri quadrati per la realizzazione di una piazza, già determinato dal predecessore facente funzioni dell'attuale dirigente, Francesco Patruno. Ebbene, con il rilascio del permesso a costruire l'iter si completa in tutte le parti e a breve su quel suolo, che era stato interessato anche da saggi archeologici, si vedranno all'opera le prime gru.
Il legale rappresentante, Michele Bevilacqua, nel 2010 aveva presentato la domanda per l'approvazione dello studio di fattibilità per la realizzazione di due fabbricati a destinazione alberghiera, locali commerciali, box auto e sistemazione a verde attrezzato dell'area da cedersi. Sostanzialmente il progetto prevede l'estensione delle palazzine del complesso, attraverso quasi l'intera area disponibile, su piano rialzato e primo piano.
Il commissario Moretti approvava il progetto acquisendo, progressivamente, i pareri favorevoli di Arpa, Soprintendenza, Ministero dei Beni culturali, Autorità idrica pugliese, Servizio reti e infrastrutture per la mobilità regionale, Ufficio sismico e geologico, Soprintendenza archeologica di Taranto, Servizio tutela delle acque regionali.
Dopo l'approvazione del Commissario ad acta, la società ha frazionato il suolo di proprietà, identificando le aree di propria competenza e quelle da cedersi al Comune. Palazzo di Città ha accettato la cessione contemporaneamente alla sottoscrizione della convenzione con la società.
Quanto ai saggi archeologici, furono effettuati a partire dal 19 aprile 2016 ma ci si è trovati in presenza di poco significative stratificazioni che testimonierebbero presenze delle età di bronzo e ferro, ma con pochissimi tratti distintivi perché lo stato dei luoghi è risultato particolarmente compromesso.
Non è mancato neanche il ricorso di un residente della zona al Presidente della Repubblica, ipotizzando violazioni a vario titolo in materia di Valutazione ambientale strategica, Codice dei beni culturali e del paesaggio, Piano paesaggistico territoriale della Puglia, Piano urbanistico generale di Trani, buon andamento della pubblica amministrazione, diritto di proprietà.
In particolare, il ricorrente faceva sapere di essere comproprietario e residente in una villa confinante con la proprietà della contro interessata, la cui attività edificatoria sulla stessa area determinerebbe «un grave vulnus al diritto di veduta verso il mare ed al pregio stesso della villa».






