«Da parte della città ci sarà sempre la massima vicinanza alla Gazzetta del Mezzogiorno. La nostra disponibilità ad ospitare un pregevole incontro (quello di sabato scorso nella biblioteca comunale Giovanni Bovio, ndr) sul tema della crisi in cui si trova il giornale, nel luogo più importante della cultura tranese, testimonia la piena volontà dell'amministrazione comunale ai lavoratori dello storico giornale».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, in merito alla delicata questione della Gazzetta del Mezzogiorno, che oggi, mercoledì 6 febbraio, avrebbe dovuto affrontare uno snodo fondamentale nell'incontro previsto a Catania (e poi annullato) fra il presidente della Sezione misure di prevenzione di quel Tribunale, da cui dipende il sequestro delle quote del giornale, e le parti sociali.
«Anche per noi, che amministriamo la città - sottolinea Bottaro -, uno strumento di informazione come La Gazzetta del Mezzogiorno diventa imprescindibile perché i cittadini conoscano la nostra azione di governo e, possibilmente, ci diano gli strumenti utili a migliorarla siamo. Infatti, siamo consci del fatto che, soltanto attraverso un quotidiano così qualificato, sia possibile la crescita collettiva delle comunità, compresa la nostra».
Intanto, La Gazzetta del Mezzogiorno non sarà in edicola da oggi, mercoledì 6, a venerdì 8 febbraio, a causa di altri tre giorni di sciopero proclamati dal Comitato di redazione.
La decisione della rappresentanza dei giornalisti, ancora una volta, per protestare contro la scelta degli amministratori giudiziari e della direzione aziendale di continuare a privilegiare i fornitori, anziché corrispondere ai giornalisti gli stipendi arretrati.
In questi giorni la Gazzetta del Mezzogiorno aveva pubblicato un riquadro in prima pagina che ricordava ai Lettori come il quotidiano continuasse ad andare in edicola grazie al lavoro non retribuito di tutti i dipendenti: una scelta dettata esclusivamente dal loro senso di responsabilità.
Tuttavia, nella giornata di ieri, martedì, gli amministratori giudiziari hanno informato verbalmente il Comitato di redazione che entro la metà di febbraio sarebbe stato corrisposto soltanto un acconto sullo stipendio di dicembre, poiché si rendeva necessario far fronte all'ennesimo pagamento di un fornitore.
I giornalisti della Gazzetta ritengono inaccettabile questa politica degli amministratori messa già in pratica in occasione del "Gazzetta Day", quando il grande sostegno dei Lettori, concretizzatosi in un notevole acquisto di copie, a fronte di un successo dell'iniziativa, non ha avuto alcuna ricaduta positiva a favore dei lavoratori.
«È paradossale - scrive il Cdr - che in questi giorni il quotidiano pubblichi una intera pagina di autopromozione per vantare le proprie performance pubblicitarie ma poi continui a sfruttare il lavoro non retribuito dei suoi dipendenti. I giornalisti, pur nella consapevolezza del ruolo nevralgico svolto dall'Informazione in Puglia e Basilicata, chiedono di essere retribuiti con stipendi e non con saltuarie mance».
La Gazzetta tornerà in edicola sabato mattina.
