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Ex ospedale, Trani a capo presenta una mozione per annullare il protocollo del 2016. Se ne discuterà nel prossimo consiglio

All’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale ci sarà anche una mozione presentata dai consiglieri comunali di Trani a capo, Aldo Procacci e Maria Grazia Cinquepalmi. L’oggetto è “richiesta di revoca in autotutela del protocollo d’intesa tra la Regione Puglia, il Comune di Trani e la Asl Bt del 10/8/2016”.

«Ci sono almeno un paio di ragioni che ci hanno indotto a chiedere la revoca di quel documento - sottolinea Maria Grazia Cinqueplami -. La prima è che il Consiglio comunale non ha mai approvato un atto preliminare e propedeutico al protocollo, né ha mai ratificato l’accordo recepito nel documento sottoscritto dal sindaco, che quindi ha  agito motu proprio. La seconda è che il protocollo prevede il trasferimento alla Asl Bat dell’ex ospedale degli Agostiniani e di una parte dell’ex Casa di Riposo, ma per trasferire degli immobili comunali è necessaria una delibera di Consiglio comunale, che non esiste. Quindi quel protocollo non ha alcuna efficacia e va revocato».

Ma c’è ben altro: «La direzione generale della Asl Bt - prosegue Aldo Procacci - non ha ancora adempiuto agli impegni assunti nell’accordo sottoscritto, pertanto, atteso che il protocollo d’intesa non ha il potere e gli effetti del contratto,assumendo prevalenza l’interesse dell’Amministrazione a salvaguardare il diritto alla salute della  collettività, seriamente minacciata dalla chiusura totale dell’ospedale, si giustifica pienamente la revoca del protocollo d’intesa».

Nella mozione, oltre alla revoca del protocollo, Procacci e Cinquepalmi chiedono anche che il sindaco si attivi per dare attuazione a quanto già approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17 maggio 2018 in ordine alle correzioni e alle integrazioni da apportare alla definizione e all’attuazione della rete di riordino ospedaliero.

«La mozione presentata dai nostri consiglieri comunali - sottolinea Antonio Procacci, portavoce di Trani a capo, - sia l’occasione per una discussione seria sul futuro della sanità a Trani e nella Bat. Il Consiglio comunale ha l’occasione di tornare ad essere protagonista, approvando un documento unitario che rivendichi il diritto alla salute per noi cittadini di Trani, seriamente compromesso dalle scelte della Regione Puglia e della Asl Bt, che non solo ha dato il definitivo colpo di grazia all’ospedale, dopo anni di scippi, ma contestualmente non ha neanche potenziato gli altri ospedali della provincia, consentendo ai cittadini di Trani di sentirsi comunque al sicuro. La chiusura del Pronto Soccorso di Trani ha messo in seria difficoltà il già precario e insufficiente Pronto Soccorso di Bisceglie ed anche quelli di Barletta e Andria, creando un pericolo per tranesi, biscegliesi, barlettani, andriesi e per tutti gli altri cittadini della Bat. Noi questo non lo possiamo consentire e su questo dobbiamo batterci, tutti assieme. Ecco perché il Consiglio comunale, nella prossima seduta, approfittando della discussione innescata dalla mozione presentata da Aldo e Maria Grazia, deve approvare un documento forte in tal senso, da inviare anche ai Consigli comunali delle città limitrofe, affinché si pervenga ad una posizione unitaria non nell’interesse di un campanile, ma di un’intera provincia».

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