Si terrà il prossimo 28 novembre l'udienza preliminare a carico dell'ex candidato sindaco e portavoce del movimento Trani a capo, Antonio Procacci, e dei consiglieri comunali Aldo Procacci Maria Grazia Cinquepalmi, per effetto della richiesta del 13 settembre 2018, da parte del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Trani, Raffaele Morelli, all'indirizzo del pubblico ministero, di imputare per diffamazione i tre rappresentanti del movimento politico.
La vicenda è quella della campagna politica che Trani a capo spese sui canoni non versati dal conduttore della chiesa di Sant'Antuono, di proprietà comunale, presso la quale ha sede un famoso ristorante.
La società denunciò i rappresentanti ed il movimento politico per diffamazione e rivelazione di segreti d'ufficio, ma il pubblico ministero aveva richiesto l'archiviazione.
Il Gip, invece, accogliendo l'opposizione della società, aveva chiesto al sostituto procuratore titolare del fascicolo di formulare la sola accusa di diffamazione.
Nel merito della questione sollevata dal movimento, il Gip faceva notare che, «relativamente alla dichiarata assenza del rilascio di una autorizzazione da parte della soprintendenza (secondo quanto riferito da Trani a capo, ndr), trattasi di circostanza smentita dalla mole di documentazione allegata dal denunciante».
In un provvedimento del 14 febbraio 2006 la Soprintendenza «rilascia l'autorizzazione per la realizzazione di una struttura per la ristorazione, documento dal quale - sottolinea il Gip - si desume la perfetta consapevolezza dell'ente circa la destinazione del bene pubblico».
Altresì, il 14 dicembre 2016, arriva anche una nota della Guardia di finanza, che rileva che «l'iter seguito per la realizzazione della struttura per la ristorazione rispecchia quanto previsto per legge, e la gestione della stessa non evidenzia alcune irregolarità». Tali circostanze, a detta del Gip, il movimento non le avrebbe riferite.
Secondo quanto disposto dal Gip, la campagna politica del Movimento Trani a capo, insistendo ripetutamente su fatti appartenenti al passato e già cristallizzati, si profilerebbe come denigratoria e strumentale per un diverso fine politico, nonostante l'organismo civico si interessasse, contemporaneamente, anche ad altre simili vicende di conduttori morosi.
I legali del movimento, anche alla luce dell'indagine nel frattempo conclusa dalla Procura di Trani, valuteranno se attendere il pronunciamento del Gup, Grazia Caserta, o chiedere il rito abbreviato.
