Cercare di definire quello che ci è intorno e quello che siamo è alla base della comunicazione, è un esigenza. «Nella fase della scoperta del mondo si apprendono le prime parole, se un nonno decide di fare un gioco con la propria nipotina inventandone di nuove per scardinare le definizioni e ampliarle, la scoperta si può trasformare in avventura», dice il tranese Donato De Ceglie, autore dei testi.
Il libro, "La favoletta meloccicosa", è la prima opera dei tre co-autori, con Donato ci sono l'altro tranese Enzo de Gennaro (disegni) e Deborah De Iure (colori) di Casamassima. Myu è così attenta ai particolari mentre vicino casa sua, sulla spiaggia, arrivano oggetti da tutto il mondo. Myu è la lotta alle definizioni, è il desiderio di raccontare il mondo, aggrappandosi alle piccole storie. È la relazione tra umani e la relazione con sé stessi tra gli umani. Myu è una piccola donna che abita vicino ad una spiaggia ed è distratta dalle cose che le capitano tra le mani e sulla testa. I testi sono stati scritti con un font ad alta leggibilità per dislessici: «Negli ultimi 10 anni il numero di bambini con disturbi specifici dell’apprendimento è costantemente cresciuto. I disturbi rientranti nella sigla DSA sono tra i più difficili da identificare subito. Il testo presenta molte parti in cui le lettere si muovono in maniera stramba e ci piace l’idea di agevolarne la lettura a tutti», dice Deborah.
L’opera è stata pubblicata dalla casa editrice Giacovelli, è disponibile su tutti gli store online, a breve sarà possibile acquistarla anche nelle librerie.


