L'altra mattina, all'esterno della scuola media Giovanni Bovio,in corso Imbriani, un bambino è stato investito da un'auto: per fortuna l'impatto è stato di lieve ed il piccolo se l'è cavata soprattutto con un grande spavento. Resta il fatto che, all'ingresso e uscita degli alunni dalle scuole, vi è sempre una situazione di grande caos che la Polizia locale non sempre riesce ad arginare.
Il servizio dei nonni vigili, la cui presenza è di prezioso ausilio agli agenti del Corpo, non è ancora partito e pertanto, da una parte è più che mai necessaria la presenza dei vigili urbani, dall'altra si richiede sempre massima attenzione da parte degli automobilisti.
Su questo versante, però, proprio di fronte alla stessa scuola media Bovio, si sta assistendo ad un fenomeno alquanto inconsueto: infatti, spesso e volentieri, il cancello dei capannoni Ruggia resta aperto e molte vetture si vedono entrare ed uscire proprio in coincidenza con gli orari di ingresso e uscita degli alunni dal dirimpettaio plesso.
La circostanza sarebbe anche da valutare favorevolmente se quell'area, già destinata nel recente passato a parcheggio, anche di scambio, fosse effettivamente regolamentata al servizio della scuola ed, eventualmente, di altre attività.
Ma è anche vero che il dirigente della scuola media Rocca-Bovio-Palumbo, Antonio De Salvia, ha fatto sapere che non vi è alcuna convenzione in atto fra l'istituzione scolastica che dirige, ed il Comune di Trani, per l'utilizzo dei capannoni Ruggia come area di momentaneo parcheggio dei veicoli. Pertanto, chi entra lì lo fa arbitrariamente ed abusivamente.
E la domanda, a questo punto, sorge spontanea: di chi sarebbe la responsabilità in caso di incidenti (circostanza già avvenuta alcuni anni fa) all'interno di quell'area? E quanto si accrescerebbero i pericoli per i pedoni con il sempre più frequente viavai di veicoli non solo lungo il corso, ma anche da quel cancello verso la stessa strada?
E perché quell'area, destinata ad un utilizzo esclusivamente da parte dei mezzi di Amet, è quasi sempre liberamente accessibile con il posizionamento di porzioni di pavimento gommato sulle fotocellule per mantenere il cancello aperto?
La speranza è che si faccia un po' di ordine in questa materia, in direzione di una maggiore sicurezza, e non di una crescente confusione.



