I difensori di Patrizio Romano Lomolino (Mario Malcangi e Valentina De Santis), arrestato nei giorni scorsi su ordinanza del Tribunale di Bari, per estorsione e tentata estorsione ai danni di un imprenditore lapideo e del titolare di un'agenzia di onoranze funebri, chiederanno la scarcerazione del loro assistito al Tribunale del riesame.
Ieri Lomolino è stato ascoltato per rogatoria dal Gip del Tribunale di Trani, Lucia Anna Altamura, respingendo le accuse di estorsione e tentata estorsione per cui è stato nuovamente arrestato dopo i precedenti, legati soprattutto a fatti di sangue.
Lomolino ha sostanzialmente riferito al giudice che i suoi rapporti con le presunte vittime erano nel segno della cordialità e mai avrebbe estorto loro denaro, che peraltro mai avrebbe incassato neanche attraverso la figura del 23enne cugino, Salvatore Fiore, indagato a piede libero, che avrebbe fatto da tramite con riferimento alla presunta, tentata estorsione nei confronti dell'agenzia di pompe funebri.
(fonte, La Gazzetta del Mezzogiorno)
