Sconfitta casalinga inattesa per la Fratelli Lotti Juve Trani, battuta 61-71 dall'ex fanalino di coda Mesagne.
La partita ha preso subito una brutta piega e la squadra di casa, nonostante la buona volontà, non è riuscita mai a raddrizzarla.
In casa bianconera non si fa mistero che si sia trattata di una partita giocata male, anche a causa della difesa a zona ad oltranza della formazione ospite, che il Trani non ha saputo eludere con valide alternative forzando il tiro da fuori, in una serata pessima dalla distanza, e difendendo male per almeno metà gara.
Dall'altra parte Mesagne, pur non facendo alcunché di trascendentale, ha avuto una serata quasi perfetta proprio nel tiro da tre punti, che alla lunga ha fatto la differenza.
Per la squadra di Antonio Marra una grande occasione persa nella corsa per la salvezza, considerando che adesso, in caso di arrivo a pari punti, bisognerà compiere l'impresa di andare a vincere lì con almeno 11 lunghezze di scarto.
La Fortitudo non è riuscita ad uscire dalla striscia negativa di risultati in cui si è incanalata nelle ultime giornate, ed è tornata da Molfetta con un altro passivo pesante: la Dai Optical ha vinto 81-59 con i parziali di 25-21, 45-33, 67-48, 81-59.
Per capitan Stefano Di Lauro e compagni c'è stato davvero poco da fare in una partita che soltanto nella prima frazione è stata in equilibrio, ma che dalla seconda in poi ha preso con chiarezza la direzione della formazione di casa, trascinata soprattutto da Comollo e Hrkact.
Trani troppo dipendente da De Leon, unico autore di 18 punti consecutivi a cavallo fra secondo e terzo quarto: l'assenza di Santos sembra farsi sentire.

