L'assemblea ha ratificato due variazioni di bilancio approvate dalla giunta e, a seguire, approvato il nuovo Piano di contrasto alla povertà dell'amibito Trani-Bisceglie.
L'obiettivo principale del provvedimento è dotarsi di 9 assistenti sociali in più.
Il fondo complessivo a disposizione è 725.000 euro, e quasi la metà della somma è caratterizzata dal proprio potenziamento del Servizio sociale professionale, per il quale il dirigente, Alessandro Attolico, ha impegnato 315.000 euro.
«Le risorse stanziate coprono l'assunzione di 9 assistenti sociali nell'annualità 2019 - si legge nel provvedimento - che, insieme con 13 assistenti sociali a tempo indeterminato e determinato, consentono all'ambito di raggiungere il parametro di un assistente ogni 5000 utenti».
Le altre somme di maggiori rilevanza sono i sostegni al Pronto intervento sociale (con posti letto, cure mediche, emergenza alimentare, tutoraggio per gli adulti) pari a 160.000 euro, e per il Centro famiglie, con 150.000 euro.
Seguono i potenziamento dei punti di accesso, con 45.000 euro, i tirocini (con assicurazioni Inail, attrezzature, scrivanie, pc, progetti di comunità), con 40.000 euro, il consolidamento e integrazione dei sistemi informativi, con 150.00 euro.
L'atto di indirizzo era stato approvato dai sindaci di Trani e Bisceglie, rispettivamente Amedeo Bottaro e Angelantonio Angarano, e dagli assessori delegati, Felice di Lernia e Roberta Rigante, alla presenza del rappresentante della Asl Bt, Aldo Leo.
Gli ambiti territoriali sono tenuti a provvedere alla redazione del proprio Piano locale di contrasto alla povertà, con cui ogni ambito concorre a realizzare, a livello locale, finalità e obiettivi del relativo piano regionale.
Il Pal costituisce, a sua volta, parte integrante e sostanziale del Piano di zona già approvato dai Comuni di Trani e Bisceglie.
L'assemblea, dopo avere respinto due emendamenti di Italia in comune, a causa del parere non favorevole del dirigente, ha approvato il provvedimento con 19 voti favorevoli.
