Come da tempo regolarmente avviene, il consiglio comunale ha approvato alcuni debiti fuori bilancio, tutti contratti nel 2019, per complessivi 130.000 euro.
Il primo, in favore di due cittadine, da 2.800 euro, è passato con 10 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto.
Il secondo, in favore di una cittadina straniera, da 6.000 euro, ha avuto 10 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto.
Il terzo, da 12.200 euro, in favore dell'avvocato Enzo Augusto, che aveva difeso con successo il Comune in tre cause: 10 favorevoli e 1 astenuto.
Il quarto, in favore di un diportista a causa dell'affondamento della sua barca in darsena, da 5.600 euro, è passato con 10 voti favorevoli e 2 astenuti.
Il quinto, da 1.300 euro, in favore di un automobilista la cui vettura era stata danneggiata da una buca stradale, è stato approvato con 10 voti favorevoli e 1 astenuto.
Il sesto, da 48.500 euro, riguarda le spese per l'ospitalità di 27 anziani presso tre strutture di accoglienza. Maria Grazia Cinquepalmi (Trani a capo) ha lamentato il fatto che «di queste spese si sapeva benissimo in fase di preparazione del bilancio, e fa specie ritrovarsele come debiti fuori bilancio. Ancora più dura Raffaella Merra: «La chiusura della Vittorio Emanuele grida vendetta, e nel 2014 non c'era al governo il sindaco Bottaro». E Barresi: «Sì ma gli anziani sono stati dimenticati lo stesso anche da questa amministrazione». Il provvedimento è passato con 10 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto.
Il settimo, il più alto, da 53.000 euro, in favore della ditta Eurotel, di Michele Lacriola, per interventi telematici realizzati presso Tribunale e Procura della Repubblica, è passato con 10 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto.
