Il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trani, Silvia Curione, ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini a tutti gli indagati dell'inchiesta cosiddetta «Chiavi della città», che intreccia calcio e pubblica amministrazione.
Si tratta dell'ex presidente del Bari, Cosmo Antonio Giancaspro, dell'ex presidente del Trani, Michele Amato, dei dirigenti calcistici Michele Bellomo e Alberto Altieri, dell'imprenditore Emanuele Mosconi, del sindaco Amedeo Bottaro, del consigliere comunale Diego Di Tondo, dei dirigenti e funzionari comunali Carlo Casalino, Leonardo Cuocci Martorano, Pasquale Ferrante.
Le ipotesi, a vario titolo, sono associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, bancarotta, peculato falso e abuso di ufficio.
Giancaspro (che più a lungo di altri è stato sottoposto alla misura cautelare in carcere nei mesi scorsi) e i suoi sodali avrebbero distratto fondi dal Bari per destinarli al Trani. Bottaro avrebbe dovuto favorire il gruppo Giancaspro in alcuni appalti che il Comune, però, non avrebbe mai bandito.
Al centro delle contestazioni, in particolare, una delibera di giunta del 2017 per l'affidamento in concessione dello stadio comunale proprio alla Vigor Trani, ma solo fino al giugno 2018.
Gli indagati hanno 20 giorni per presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa a investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagini, presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposti a interrogatorio.
Peraltro, è stata esclusa sin da ora la associazione per delinquere a carico di Alberto Altieri (difeso da Amleto Carobello e Fabrizio Capano), circostanza sintomatica di un ridimensionamento del ruolo dell'ex vice presidente del Trani in questa vicenda, riconosciuto dallo stesso Pm che ha svolto le indagini, che è giunta a tale conclusione sin dalla fase preliminare, evidentemente convinta dagli elementi già emersi.
Nel frattempo lo stesso Pm Curione è stato trasferito al tribunale di Bari di cui sarà ufficialmente un sostituto procuratore a partire da gennaio il fascicolo pertanto passerà nelle mani di un altro Pubblico ministero.
