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Black out frequenti a Trani? La proposta del M5S si chiama Smart Grid. Ecco di cosa si tratta

Anche il 22 aprile a Trani in tante zone della città si è registrato un black out di circa un’ora. Il movimento 5 stelle spera che l'opportunità  dei Fondi Europei venga accolta per cercare di ammodernare e rilanciare la nostra azienda municipalizzata e quindi per evitare anche i black out sempre più frequenti a Trani. Di seguito la loro nota.

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Smart Grid così si chiama la rete intelligente composta da un insieme di reti elettriche e di tecnologie che, grazie allo scambio reciproco d’informazioni, permettono di gestire e monitorare la distribuzione di energia elettrica da tutte le fonti di produzione e soddisfare le diverse richieste di elettricità degli utenti collegati, produttori e consumatori in maniera più efficiente, razionale e sicura.

Il concetto di Smart Grid nasce e si sviluppa in Europa  nel 2016 come rete elettrica in grado di integrare in modo intelligente le azioni di tutti gli utenti collegati  per fornire in modo efficiente forniture elettriche sostenibili, economiche e sicure.

Chi produce e chi utilizza energia non saranno due figure distinte e separate ma con la Smart Grid nasce  il prosumer ossia il consumatore sarà anche produttore e viceversa.

Dato che le fonti rinnovabili non sono programmabili, gestire sistemi di generazione distribuita di energia richiede anche una “intelligenza” che si manifesta nella gestione del sistema elettrico complessivo così da consentirgli di gestire a livello locale eventuali surplus di energia redistribuendoli in aree vicine, prevenendo o riducendo al minimo un’interruzione potenziale.

La rete intelligente, a differenza della rete tradizionale che segue un modello di generazione centralizzata di energia che dalle grandi centrali viene veicolata nelle reti di trasmissione, prevede la presenza di sistemi di generazione distribuita. Essi sono sistemi di produzione di elettricità, sotto forma di unità di piccola produzione, come possono essere gli impianti fotovoltaici residenziali o aziendali o piccole centrali a biomassa, allacciati direttamente alla rete elettrica di distribuzione.

Grazie alle reti intelligenti si potrà accogliere una quota maggiore della produzione da rinnovabili, garantendo una gestione affidabile della rete e quindi esse aiuteranno lo sviluppo delle rinnovabili.

Le esigenze attuali sempre più diffuse infatti sono di un aggiornamento dei sistemi che consentano di gestire la produzione periferica di energia elettrica. Quella in special modo proveniente da impianti fotovoltaici e di piccoli produttori locali.

Questo al fine di evitare situazioni in cui la produzione periferica sia eccessiva o insufficiente rispetto ai consumi

Le Smart Grid  sono appunto l’evoluzione dei vecchi sistemi. Esse contribuiscono a ridurre i tempi di interruzione elettrica, permettendo di migliorare la continuità del servizio, migliorare la sicurezza del sistema mediante una gestione più efficace e puntuale delle risorse connesse alla rete, permettendo l’aumento della quantità di generazione distribuita connessa alla rete senza compromettere la qualità della fornitura.

Permettono di offrire una risposta più rapida ad eventuali imprevisti e di svolgere ricerche di guasto molto evolute, rapide e in modo automatizzato, minimizzando i tempi di fuori servizio.

Per comprendere la sempre maggior importanza e  necessità di Smart Grid basti pensare che  negli ultimi dieci anni siamo passati da qualcosa come settemila impianti di generazione elettrica a più di 700mila fino ad oggi. Questo totale comprende le grandi centrali a carbone da 1000 a 2000 MW ma anche il piccolo impianto fotovoltaico da 3 kW da residenziale.

La nostra città quindi attraverso l’azienda municipalizzata tranese, l’AMET , avrebbe tutto l’interesse e la necessità di dotarsi di questo nuovo sistema di Smart Grid. L’incentivo delle fonti rinnovabili ha tantissimi vantaggi  tra i quali oltre che la  riduzione dell’inquinamento anche la possibilità di  poter sopperire al fabbisogno energetico con la produzione locale di energia senza dover ricorrere  a forniture di idrocarburi provenienti dall’estero o peggio ancora dalla trivellazione dei nostri fondali marini.

La possibilità di poter usufruire di Fondi europei per la costruzioni delle Smart Grid quindi riteniamo possa essere soprattutto in questo periodo un occasione da cogliere al volo.

Abbiamo segnalato la proroga di un Bando Regionale che grazie a Fondi Europei potrebbe arrivare a finanziare la realizzazione  di Smart Grid da un minimo di eur 250.000 con dotazione di eur 25.000.000.

Con determina Dirigenziale n. 39 del 16/03/2020 il Dipartimento dello Sviluppo Economico, della Regione Puglia ha prorogato al 27/05/2020 i termini di presentazione dei progetti per la creazione di Smart Grid ai sensi del POR Puglia 2014-2020 “Asse IV Energia sostenibile  e qualità della vita”, Azione 4.3 “interventi per la realizzazione di sistemi intelligenti di distribuzione di energia”

Analoghe agevolazioni sono state previste dal Bando Smart Grid emanato dal MISE con possibilità di presentare le domande  dal 21 luglio  al 22 agosto 2020  rivolto ai concessionari del servizio pubblico di distribuzione dell’energia elettrica operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Nei bandi si prevede che possono accedere alle agevolazioni i concessionari del pubblico servizio di distribuzione dell'energia elettrica delle regioni Basilicata, Calabria Campania, Puglia e Sicilia, anche a partecipazione pubblica.

Auspichiamo quindi che l’amministrazione non si lasci sfuggire questa grossa opportunità di poter usufruire di un contributo europeo per finanziare un progetto che consideriamo fondamentale sia per le ragioni sopra evidenziate, ma anche per poter ammodernare la rete elettrica di MT e BT ormai inadeguata che da troppo tempo genera disservizi alla cittadinanza rilanciando così la nostra Azienda municipalizzata di distribuzione dell’energia elettrica sotto l'attenta guida di amministratori e dirigenti capaci e competenti.

 

I Portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani 
Luisa Di Lernia e Vito Branà

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