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Rilancio del turismo, le idee di Domenico Corraro: «Pensare in maniera strategica attingendo ai finanziamenti regionali ed europei»

La crisi continua e le poche iniziative qualificanti non hanno prodotto risultati soddisfacenti per il settore turistico a Trani. A ciò si aggiunga la mancanza di strategie regionali e territoriali di sostegno e che hanno bloccato il rilancio e lo sviluppo del settore.

Siamo convinti che il Turismo sia il settore chiave, il volano dell’economia tranese nonché foriero di una qualità dell’ambiente di cui Trani ha estrema necessità. Ovviamente ciò presuppone una attenzione assoluta all’ambiente ed al decoro della città: parcheggi, segnaletica stradale, pulizia, riparazione del manto stradale e molto altro ancora.

Per questo è indispensabile, è doveroso prestare molta attenzione al rilancio del turismo poiché è il vero trampolino di lancio per creare e favorire lo sviluppo, l’economia e l’occupazione. Il turismo è internazionalizzazione perché consente di divulgare e far conoscere le bellezze, la storia, gli usi e costumi della nostra città e lo si può fare “senza importare nulla” e senza fare enormi investimenti poiché siamo dotati della“ materia prima “ demandataci dalla storia e dai nostri avi.

E’ giunto il momento di “offrire” ai cittadini ed agli operatori una burocrazia meno farraginosa e meno vessatoria affinché possano dare il meglio al settore in termini di collaborazione e di idee. Ciò significa dotarsi di strumenti di governo e amministrativi più agili e funzionali.
Occorre adeguare la città in chiave moderna e intelligente per avere serie possibilità di collocare Trani ai livelli internazionali, così come è avvenuto in moltissime città con vocazioni turistiche. Rimanere attaccati alle vecchie logiche del “fai da te”, lasciando da soli gli operatori turistici nei vari comparti è estremamente deleterio.

Quindi è indispensabile fare “scelte strategiche” che ripensino, ridefiniscano il nostro territorio in modo appropriato, stabilendo a cosa ed a quali compiti adibire alcune zone cittadine, quali destinazioni d’uso devono caratterizzare le piazze, come valorizzare il “centro storico”. Ad esempio piazza Longobardi sarebbe opportuno utilizzarla come salotto della cultura e delle arti? L’ambito turistico annovera una moltitudine di comparti diversi e di specialità che lo rendono a ragione un volano della nostra economia, per cui è indispensabile porre in essere iniziative di coinvolgimento degli operatori di settore: commercianti, albergatori, ristoratori, B&B. Rilanciare il turismo significa, tra l’altro, mettere in risalto e far conoscere meglio anche altri settori quali: l’agricoltura, l’artigianato, l’enogastronomia, ecc.

Un altro aspetto importantissimo deve essere riservato ad una maggiore ricettività e quindi ad una più ampia disponibilità di posti letto, così come occorre gestire l’accoglienza con una impostazione moderna che preveda la messa in rete di tutte le strutture ricettive al fine di rendere certa ed immediata la disponibilità di camere negli alberghi e nei B&B. E’ quindi indispensabile avere un Infopoint con personale che sappia parlare le lingue o almeno l’inglese e che sia sempre aperto e funzionale, pronto a rispondere alle varie esigenze che il turista richiede. Occorre prevedere una mobilità che consenta collegamenti più assidui e più celeri tra le varie zone cittadine.
Bisogna dotarsi di progettualità in grado di collegare Trani all’aeroporto ed al porto di Bari. L’ulteriore aspetto “fondamentale”che riguarda uno dei maggiori punti di forza di Trani è “il recupero e la valorizzazione della costa”.

Adoperarsi e attrezzarsi su questi aspetti significherebbe incrementare il turismo in modo più incisivo e soprattutto “stanziale” che possa determinare l’operatività per la maggior parte dell’anno. Ciò consentirebbe la creazione di quelle condizioni in grado di aprire nuove opportunità turistiche di grande rilevanza per la città quali: il turismo congressuale, religioso, commerciale, culturale, crocieristico, sportivo (es. regate di vela, offshore ecc.). Bisogna pubblicizzare e internazionalizzare attraverso “internet” itinerari e pacchetti turistici con prezzi allettanti e convenienti.

Occorre interessare “tour operator” nazionali ed internazionali di alto profilo professionale. E’ opportuno dotarsi di un “osservatorio” (provinciale?) che possa monitorare l’andamento di settore e colleghi fra loro i vari assessorati comunali e le rispettive pro-loco per “fare sistema” e gestire in modo appropriato i calendari degli eventi e degli spettacoli. Ci rendiamo perfettamente conto che la situazione economico finanziaria del comune di Trani non consente di affrontare appieno simili scelte, per cui è indispensabile ricorrere all’utilizzo di finanziamenti regionali ed europei e quindi occorre dotarsi per tempo di “progetti esecutivi” in grado di intercettare le varie disponibilità messe in campo per ogni “asse”.

Siamo in forte ritardo, siamo in emergenza da alcuni anni, non è più il tempo di continuare a fare le analisi, dobbiamo reagire ed agire in fretta. Noi possiamo determinare l’inizio di una svolta importante per Trani e per coloro che aspettano la speranza di inserirsi nel mondo del lavoro.

 

Domenico Corraro - Componente Coordinamento Effetto Trani

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