A Lucca, in occasione di Lubec 2020, è stato organizzato un confronto con le candidate a Capitale Italiana 2022. A rappresentare Trani era presente il primo cittadino Amedeo Bottaro che scrive: «La cultura è un processo che si costruisce tutti i giorni insieme ai cittadini e al territorio circostante: la candidatura di Trani è sostenuta dai Comuni dell’intero territorio della Provincia di Barletta Andria Trani che hanno sposato la logica di fare sistema e seguire un movimento di rinnovamento che parte dal basso, dalle esperienze collettive, dalla voglia di mettersi in gioco, per costruire un modello sostenibile di sviluppo socio-economico in grado di dare al territorio un nuovo volano per ripartire in seguito alla crisi economica e sociale causata dall’epidemia di COVID19.
Trani - conclude il sindaco - ha i numeri giusti per farsi capofila di questa sfida: "Trani, Convivio di culture, Convivio di differenze" non è una mera sommatoria di eventi, ma un progetto strategico di sviluppo culturale del territorio che ha radici nel lavoro svolto negli anni tra pubblico e privato e proietta una visione chiara del futuro, basata sul potere della diversità culturale, sul valore delle differenze, e sulla capacità generativa dell’incontro».
Ricordiamo, come già comunicato, che è stato disposto un nuovo differimento dei termini per la selezione della città “Capitale italiana della cultura 2022”. Entro il 16 novembre 2020 saranno selezionati i dieci progetti finalisti ed entro il 18 gennaio 2021 sarà formalizzata la proposta al Ministro della candidatura più idonea a essere insignita del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2022.

