Lo scorso 5 marzo, con la sostituzione in corsa del dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, con il collega della Provincia di Barletta Andria Trani, Vincenzo Guerra, si è definita la commissione giudicatrice della gara per la messa in sicurezza dei tre lotti della discarica di Trani sita in località Puro vecchio.
Il presidente dell'organismo è l'architetto Donato Lamacchia (dirigente del Settore ambiente del Comune di Barletta), i componenti Luigi Puzziferri (dirigente dell'Area lavori pubblici del Comune di Trani) e, come detto, Vincenzo Guerra, figura apicale del Settore ambiente della Bat.
La gara era stata bandita il 15 maggio 2019 ed era scaduta il 5 luglio con la partecipazione al bando di 12 operatori economici.
In ballo c'è l'affidamento dei lavori di realizzazione di opere per un importo progettuale di 6.500.000 euro e importo dei lavori a base d'asta di 4.814.000 euro. L'aggiudicazione avverrà con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La durata dell'appalto è stata prevista in 300 giorni a partire dalla firma del contratto.
I lavori consisteranno nei seguenti sei passaggi: completamento della chiusura provvisoria di primo e secondo lotto; copertura provvisoria del terzo lotto; realizzazione delle opere di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche di dilavamento delle coperture del corpo rifiuti (tra le quali vasche di raccolta al fondo cava, sistemi di pompaggio, vasca di trattamento, vasca di dispersione); potenziamento del sistema di estrazione del biogas (realizzazione di tre nuovi pozzi, integrazione della rete esistente, installazione di centrale di combustione fissa, installazione di un sistema di analisi del biogas); potenziamento del sistema di estrazione e raccolta del percolato (attrezzamento dei nuovi pozzi realizzati, realizzazione di un sistema di estrazione automatico, realizzazione di reti di coinvolgimento del percolato, realizzazione di silos di stoccaggio del percolato); installazione di un nuovo impianto elettrico, adeguato alle richieste energetiche dei nuovi dispositivi.
Il progetto esecutivo è dello studio Romanazzi-Boscia e associati, di Bari, e porta la firma dei professionisti Eligio Romanazzi, Giovanni Boscia, Sebanino Giotta, Fabio Paccapelo, Federico Cangialosi, Gianluca Intini, Vito Specchio, Vincenzo Catalucci.
Secondo quanto si legge nella relazione dei progettisti, «il pacchetto di chiusura definitiva proposto avrà caratteristiche tali da: minimizzare l’infiltrazione delle acque meteoriche nel corpo della discarica; consentire il corretto esercizio dei sistemi di raccolta del percolato; evitare la fuoriuscita incontrollata di biogas; adattarsi ai cedimenti nel tempo dell’ammasso dei rifiuti; favorire la piantumazione e la sistemazione a verde dell’area».
