Condanne record per il processo sulla "Giustizia truccata" di Trani. La Procura di Lecce ha concluso la requisitoria chiedendo 19 anni e 10 mesi per l’ex gip Michele Nardi, 10 anni e 8 mesi per l'ex poliziotto Vincenzo Di Chiaro, 6 anni e 4 mesi per l’avvocato Simona Cuomo, 5 anni e 6 mesi per Gianluigi Patruno e 4 anni e 3 mesi per Savino Zagaria.
La Procura di Lecce, con la pm Roberta Licci, ha anche chiesto la confisca di circa 2,1 milioni di euro per Nardi, 1,3 milioni per Di Chiaro, 1,7 milioni per Zagaria, 2,1 milioni per la Cuomo e 284mila euro per Patruno.
Le richieste sono arrivate al termine di una requisitoria altrettanto record, interrotta l’altra sera dopo otto ore di intervento fiume e ripresa e conclusa oggi.
Nardi, che è a giudizio con rito ordinario, fu arrestato il 14 gennaio 2019 assieme all’allora pm tranese Antonio Savasta (condannato a 10 anni di reclusione con rito abbreviato) con l’accusa, contestata ad entrambi, di aver garantito esiti processuali favorevoli in diverse vicende giudiziarie e tributarie in favore degli imprenditori coinvolti nelle indagini in cambio di ingenti somme di danaro e, in alcuni casi, di gioielli, diamanti e varie utilità.
Assieme ai due magistrati fu arrestato l’ispettore di Polizia Vincenzo Di Chiaro: questi è a giudizio dinanzi al Tribunale assieme a Nardi, all’avvocatessa Simona Cuomo, a Gianluigi Patruno e Savino Zagaria. Le accuse risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2018.
L'udienza riprenderà giovedì con le requisitorie dei difensori, che proseguiranno sabato (quando parleranno i difensori di Nardi e Cuomo). La sentenza è prevista lunedì 16.
(fonte, Gazzetta del Mezzogiorno)
